L’osservatore arbitrale Antonio Miele, della Sezione di Viterbo dell’associazione italiana arbitri, è stato nominato arbitro benemerito. Il prestigioso riconoscimento è stato deliberato dal Consiglio Centrale dell’AIA, riunito in videoconferenza a causa dell’emergenza corona virus.

L’arbitro benemerito Antonio Miele frequenta il corso presso la sezione AIA di Nola (NA) e diventa direttore di gara nel 1984. Dirige partite nelle varie categorie regionali, fino al Campionato di Eccellenza, dove rimane in organico per tre stagioni dal 1992 al 1995.

Nella stagione 1995-1996 il grande salto nel calcio a 5, a disposizione della Commissione Arbitri Nazionali di futsal, dove rimane per cinque stagioni, dirigendo anche due gare di Serie A. Nella sezione AIA di Nola, dal 1990 al 1996 ricopre anche la carica di Consigliere sezionale. Inoltre, è collaboratore del Comitato Regionale Arbitri della Campania per tre stagioni sportive. Nel 2001, per motivi di lavoro, si trasferisce nella provincia viterbese, precisamente a Carbognano, dove assieme al fratello amministra un’azienda che si occupa della lavorazione delle nocciole. Dopo aver terminato l’esperienza nel calcio a 5 nazionale, ritorna a dirigere gare regionali, totalizzando nella sua carriera l’arbitraggio di ben 2.350 partite.

Nel 2012, diventato osservatore arbitrale, il Presidente della Sezione AIA di Viterbo, Luigi Gasbarri, gli affida il compito di delegato sezionale per il calcio a 5, ruolo che svolge fino al 2017. Sempre Gasbarri lo incarica di svolgere l’attività di delegato del calcio a 11, gestendo gli arbitri di Terza Categoria e Juniores. Dal 2018, Miele si occupa delle designazioni degli arbitri che dirigono gare del settore giovanile, curando la crescita dei fischietti più giovani e in via di formazione.

Soddisfatto il Presidente della Sezione di Viterbo dell’AIA, Luigi Gasbarri, che ha parole di elogio per Antonio Miele. “È il giusto riconoscimento per un collega che ha dato tanto alla nostra associazione – dice Gasbarri – una persona seria, pacata, sempre attento ai giovani arbitri, alla loro crescita umana e sportiva. La nomina a benemerito è il coronamento di una carriera arbitrale da incorniciare.”