ORTE – Archiviata la sfida con Montesilvano La Cascina Orte capolista è pronta per il secondo big-match consecutivo. Venerdì sera (ore 19:30) infatti Sampaio e compagni saranno attesi in Sardegna dal Crocchias Cagliari quarto in classifica.

 

Ancora una gara difficile quindi per la prima della classe soprattutto considerando la forza degli isolani, squadra esperta, tecnicamente molto valida e difficile da affrontare come visto anche nel match d’andata. Rossoblù che inoltre si giocano praticamente tutto, solo il risultato pieno infatti potrebbe permettere a Alan e compagni di accorciare la classifica e tornare a pensare in grande.

 

UN GIRONE FA – La sfida dell’andata fu molto combattuta e terminò con il punteggio di 1-1. Un pari che, nonostante l’ottima prova del Cagliari, andò stretto ai padroni di casa che sotto di una rete rimontarono grazie a Sampaio e poi vennero fermati solo dalle belle parate dell’estremo difensore sardo e dal doppio palo colpito da Juanpe.

 

PRE PARTITA – Ad analizzare la sfida è l’estremo difensore dell’Orte Eduardo Bragaglia: “Probabilmente questa sarà la partita più difficile di tutto il campionato. Il Cagliari è una squadra molto forte e, come noi, ha l’ambizione di salire in serie A. Giocheremo fuori casa ma questo non ci spaventa, siamo consapevoli delle nostre forze e delle nostre qualità. Andiamo in Sardegna per fare come sempre la nostra gara, non cambieremo modo di giocare pensando alla classifica, proveremo come sempre a fare la nostra gara e ad imporre il nostro gioco. Purtroppo avremo ancora l’assenza di Paolo Cesaroni ma sono certo che chiunque andrà in campo darà più del 100% per non farlo rimpiangere. Abbiamo grande voglia di far bene e di vincere. Questa per noi è la prima delle sei “finali” che ci separano dal realizzare un grande sogno”.

 

COPPA ITALIA- Intanto la scorsa settimana è stata assegnata la sede che ospiterà la Final-Eight di Coppa Italia. Nonostante la candidatura e gli sforzi profusi dal presidente Brugnoletti per aggiudicarsi la kermesse, alla fine la scelta è caduta sulla veneta Villorba, casa del Came Dosson. Non nasconde l’amarezza il patron Massimiliano Brugnoletti: “Non ho nulla contro Villorba ed il Came Dosson, ci mancherebbe, ma non posso nascondere la mia delusione per la scelta fatta. Per noi ospitare la manifestazione sarebbe stato motivo di grande orgoglio e vanto. Avevo presentato alla Divisione una candidatura importante, un progetto che oltre allo sport sposava anche cultura e storia. Un binomio che credo avrebbe dato risalto anche alla stessa Divisione. Vi dico, solo per citarne alcune parti, quello che avevamo previsto: una Cena di Galà di benvenuto per tutte le squadre presso le nostre antiche taverne medievali, la visita guidata al Museo Diocesano e ad Orte Sotterranea, una tensostruttura come area ospitality per tutte le società e per gli addetti ai lavori e tante altre idee interessanti. A questo, va aggiunta la centralità del nostro paese, facilmente raggiungibile da tutti tramite ferrovia, autostrada e superstrada. Dispiace veramente tanto vedere che i nostri sforzi ancora una volta non siamo stati premiati. Siamo una piccola realtà che sta facendo però grandi cose ed investendo risorse importanti per far crescere anche il movimento. Ecco, anche questa volta credo si sia persa una possibilità di crescere. Chiudo facendo comunque i complimenti e “l’in bocca al lupo” a Villorba che sicuramente si saprà far apprezzare”.

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