Riunione tecnica lunedì scorso nella sede dell’associazione italiana arbitri di Viterbo, che ha visto come protagonista l’assistente arbitrale Mario Vigile, della sezione AIA di Cosenza.

I fischietti viterbesi lo hanno applaudito a lungo, anche perché l’assistente arbitrale cosentino ha raccontato alcune vicende personali per spiegare meglio le vicende, i successi e le sconfitte della sua carriera.

Sposato con Maria Anna e da tre mesi padre di Ginevra, Vigile ha esordito come assistente arbitrale in serie B nella gara Pisa -Spal del 22 agosto 2021 e in A il 27 aprile 2022 in Fiorentina-Udinese. Per motivi connessi al calcio è molto legato a Viterbo ed è tornato volentieri nella Città dei Papi, ricordando che la sua gara di esordio da arbitro in serie C è stata Viterbese – Racing Roma dell’11 settembre 2016 e ha diretto anche il confronto Viterbese – Bari.

“Il percorso è lungo, ed è fatto di successi e delusioni che ti fanno crescere e migliorare – ha detto Vigile ai fischietti viterbesi – preparate bene la gara, imparate a lavorare in team. Soprattutto divertitevi.

Ho fatto il corso per diventare arbitro perché dava i crediti per la scuola e ho proseguito la carriera arrivando alla serie C dove sono rimasto per cinque anni. Da tre sono assistente arbitrale.

L’arbitraggio è una sorta di malattia e se non abbiamo chi ci aiuta è dura – ha proseguito Mario Vigile – devo ringraziare la famiglia, gli amici e la sezione che mi sono stati sempre vicini e mi hanno fatto sentire il loro affettuoso sostegno. Se sono arrivato a questi livelli lo devo a loro.

Arbitrare è bellissimo – ha concluso Vigile – ma ricordate sempre che prima del calcio vengono la famiglia, lo studio e il lavoro”.

Al termine della riunione, l’assistente arbitrale ha donato la sua maglietta da gara alla sezione di Viterbo. Il presidente Luigi Gasbarri ha consegnato a Mario Vigile un oggetto ricordo della Macchina di Santa Rosa, alcuni prodotti tipici locali e tre volumi con la storia della sezione AIA della Tuscia.