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TARQUINIA – Il 30 gennaio 2018, presso il Comune di Tarquinia, si è tenuto un incontro tra il direttore dei consorzi di bonifica, Sergio Pisarri e gli esponenti di spicco del mondo agricolo tarquiniese. Presenti alla riunione l’assessore all’agricoltura Alfonso Micozzi, il presidente dell’Università Agraria Sergio Borzacchi, il presidente della Centrale Ortofrutticola Alessandro Serafini, il vicepresidente della Horta Claudio Luccioli ed il presidente dell’Ortofrutta Agronatura Federico Angelotti.

All’ordine del giorno, la programmazione delle attività ordinarie del consorzio di bonifica Maremma Etrusca, quindi l’illustrazione dell’annata irrigua.

Vista la scarse precipitazioni atmosferiche nell’anno trascorso, il direttore ha comunicato agli agricoltori un’apertura anticipata degli impianti irrigui: il servizio sarà fruibile da martedì prossimo, 6 febbraio, piuttosto che dai primi di Marzo come previsto.

Altra tematica trattata, particolarmente sentita dagli agricoltori, è quella delle sorti incerte dei consorzi di bonifica che sono interessati da una profonda revisione normativa.

Nell’incontro è emerso che sicuramente si manterrà la fusione.

Infatti, con i decreti firmati dal presidente della regione Lazio Nicola Zingaretti , si è attuata una ripartizione commissariale accorpando i dieci consorzi presenti nella Regione Lazio in quattro gruppi, dove il consorzio della Maremma Etrusca insieme a Tevere/Agro romano e pratica di Mare, si trova tutt’ora inserito sotto la supervisione del commissario straordinario Antonio Marazzo.

L’organizzazione in blocchi, contraendo il numero di questi organismi, dovrebbe abbattere le spese ed investire le somme risparmiate nel potenziamento dei servizi ai consorziati, ma tale scelta non ha del tutto convinto i soci dei consorzi, che oltre a sentirsi esclusi nel coinvolgimento diretto del territorio, hanno avanzato qualche perplessità sull’accorpamento visto la situazione debitoria, dovuta ad anni di mala gestione, degli altri due consorzi inclusi nel blocco.

“Si deve trovare una strada che rilanci il sistema agricolo tarquiniese, con la salvaguardia del territorio ed il rilancio delle aziende e dei posti di lavoro, – dichiara l’assessore Alfonso Micozzi-dobbiamo vincere la sfida della ritrovata competitività e preservare tale ente che è uno strumento fondamentale in questa azione di tutela, perché l’agricoltura è ancora un settore chiave per l’economia del paese”.

Il Sindaco Pietro Mencarini si ritiene soddisfatto della partecipazione da parte degli agricoltori del comprensorio. “

Tra l’Amministrazione Comunale, l’Università Agraria e le strutture cooperativiste della zona si è creata una sinergia- dichiara il primo cittadino- che ci permetterà di lavorare, attraverso il dialogo e la programmazione concertata, nella valorizzazione dell’agricoltura tarquiniese. Credo sia opportuno convocare , quanto prima, un incontro tra l’Amministrazione Comunale ed il commissario straordinario dei consorzi di bonifica Antonio Marazzo, con lo scopo di ottenere delucidazioni su come sarà gestito il patrimonio del consorzio Maremma Etrusca, considerato, grazie ad un’ oculata gestione, uno dei pochi virtuosi della regione”.

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