Rifiuti da Roma, non possiamo stare a guardare.

Con l’ordinanza della Regione Lazio che prescrive che anche le altre province del Lazio si facciano carico dell’immondizia della capitale, si sta determinando una china pericolosa per i comuni della Tuscia.

Attualmente, infatti, la nostra indifferenziata – prosegue il comune di Vasanello – viene conferita nello stesso impianto in cui sono dirottate le eccedenze romane e, se la situazione dovesse protrarsi, genererebbe una vera e propria emergenza.

Se infatti ora la discarica riesce a servire un bacino di 300.000 abitanti, ai quali si aggiungono i 150.000 reatini, cosa accadrebbe se gli impianti romani dovessero chiudere? Un carico enorme di rifiuti si riverserebbe su Viterbo e provincia, determinando una situazione drammatica, anche  a livello economico, visto che bisognerebbe individuare altri siti di conferimento più lontani con un inevitabile aumento dei costi.

Nella costante opera di tutela degli interessi della nostra comunità ci uniamo pertanto all’appello rivolto al sindaco di Viterbo, Giovanni Arena, affinchè impugni l’ordinanza della Regione, come vorrebbero fare anche a Frosinone.

La discarica va progressivamente verso l’esaurimento, è ora che sia la provincia di Roma a darsi da fare per risolvere, in qualche modo, l’emergenza rifiuti generata dal malgoverno di una Regione che si attiva per prendere provvedimenti quando ormai i buoi sono belli che scappati dalla stalla.

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