Il giorno 28 gennaio 2023 alle ore 16,30 a Vetralla, presso la sala conferenze del Museo della Città e del Territorio in via di Porta Marchetta 2, su iniziativa della locale sezione dell’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) e di AUSER Lazio (Autogestione dei Servizi per la Solidarietà), si terrà una manifestazione in occasione della ricorrenza del Giorno della Memoria, anniversario della liberazione del campo di concentramento di Auschwitz nel 1945.

Sono previsti interventi di Fabrizio Fantera, coordinatore del progetto “Civico Giusto” (https://ilcivicogiusto.com/), di Giovanna Cavarocchi di AUSER  Viterbo (https://ausertuscia.it/) , di Angelarosa Trevi, famigliare di Derna e Saturno Cecchini, cittadini vetrallesi riconosciuti “Giusti tra le Nazioni” i cui nomi sono incisi sul Muro dell’Onore dello Yad Vashem (istituto per la memoria dei martiri e degli eroi dell’Olocausto, https://www.yadvashem.org/) , e di Stefano Grego, figlio di Giuseppina Piperno, testimone del rastrellamento del ghetto di Roma nell’ottobre del 1943.

Nel corso della manifestazione è prevista anche la proiezione di una video-intervista con Liliana Fornari, sopravvissuta insieme ai suoi genitori e ai suoi fratelli – grazie alla protezione di Derna e Saturno Cecchini – alla persecuzione degli ebrei da parte dei nazifascisti.

Introduce e coordina gli interventi Paolo Coppari, presidente della sezione ANPI “Renato Fabri” di Vetralla.

Il manifesto che annuncia l’evento ha come sfondo la galleria fotografica della “Sala dei Nomi” dello Yad Vashem, dove è stato riportato un campione significativo delle vittime della Shoah consistente in 600 fotografie con frammenti dei loro testi biografici.

L’evento ha per titolo “Il Presente nella Memoria”, a sottolineare il senso di grande attualità che questa rievocazione riveste oggi, richiamato anche dal sottotitolo “Commemorare, documentare, istruire, ricercare e divulgare”, i principali fondamenti che sono gli obiettivi dello “Yad Vashem” secondo la filosofia del memoriale, che dobbiamo sentirci in dovere di condividere e di mantenere vivi agli occhi delle nuove generazioni.

L’ingresso è libero.

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