«La risposta dell’assessore Palombi – commentano da LISTA NOI PER VETRALLA, GIULIO ZELLI SINDACO – è oltremodo offensiva dell’intelligenza altrui. Questi signori forse credono che raccontando qualche favoletta o epurando chi dissente, possono mettere una toppa all’ennesimo grave atto di ingiustizia sociale perpetrato nei confronti dei cittadini di Vetralla, in questo caso contro le famiglie che usufruiscono del servizio asilo nido.

Dove fosse vero che che i costi non sono più sostenibili, ricordiamo all’assessore perché forse non lo sà, che l’asilo è dimensionato per accogliere fino a 60 bambini, quindi lo è anche il bando di assegnazione; aumentati i bambini, aumentano anche le entrate; inoltre se fosse come dice, sarebbe bastato porre un limite alle iscrizioni, quindi si evidenzia incapacità e scarsa programmazione.

La verità è che questa operazione serve solo a fare cassa, sottraendo alle famiglie l’aumento del contributo concesso dall’INPS per rette degli asili nido; contributo in essere oggi ma che può essere revocato nei prossimi anni, mentre gli aumenti resteranno. Questi lo ammette tra le righe anche l’assessore, se ne sarà accorta?

Infine con la favoletta dell’equità contributiva e sociale raggiungiamo l’assurdo. Tutti contribuiamo al funzionamento dello stato sociale pagando le tasse in base alla capacità di reddito, invece stando il principio espresso della Palombi e dai suoi amici, il servizio sanitario nazionale dovrebbe essere pagato solo, o in misura maggiore, da chi ne usufruisce, quindi dalle persone anziane e malati patologici che hanno bisogno di maggiori attenzioni sanitarie costando di più nel computo complessivo della sanità; di contro chi sta bene non dovrebbe pagare le tasse relative a questa voce di spesa.

La signora parla di incantatori di serpenti, le sue parole sono follia pura, un maldestro tentativo di giustificare un aumento tariffario ingiusto ed ingiustificato, è come lei stessa implicitamente ammette fatto solo per fare cassa».

 

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