A Vignanello, paese dei Monti Cimini a venti km da Viterbo e 80 da Roma, l’infiorata si fa da più di duecento anni. A Birgu, invece, cittadina maltese anche nota col nome di Vittoriosa, vicina a La Valletta, l’infiorata è stata fatta per la prima volta soltanto nella giornata di ieri. Il merito va tutto al Comune di Vignanello, all’Associazione Infioratori Vignanello e al Liceo Artistico Midossi di Vignanello: attraverso una lunga e fattiva collaborazione, in una delle piazze di Birgu, è stato possibile realizzare, non senza l’aiuto, misto a stupore, della cittadinanza locale, un tappeto floreale di 80 metri quadrati.

L’impresa pioneristica è stata fortemente voluta proprio dal sindaco del comune di Birgu, cittadina con la quale Vignanello è gemellata dal 2017. Durante una delle visite del loro consiglio comunale nel paese della Tuscia viterbese, i maltesi hanno potuto osservare dal vivo lo spettacolo di colori e odori dell’infiorata del Corpus domini, e se ne sono innamorati. Così hanno richiesto al Comune di Vignanello e agli infioratori vignanellesi di portare la loro arte e cultura sull’isola in occasione di una delle feste più rinomate di tutta Malta: il Birgufest. Si tratta di una magica notte in cui, spenta l’illuminazione pubblica, vengono accese lungo i pittoreschi vicoli migliaia di candele e torce.

Accanto a una scenografica così romantica e suggestiva, il Birgufest propone numerose altre attività: concerti, live performance, apertura di musei. In questa edizione 2019, anche l’infiorata. Maltesi e non hanno potuto osservare per la prima volta un tappeto realizzato esclusivamente con fiori freschi e ispirato proprio al gemellaggio tra i due paesi. Il bozzetto, realizzato da Mario Annesi, docente presso il Liceo Artistico U. Midossi, ripropone le specialità di Birgu e Vignanello: da una parte un’imbarcazione locale (il “luzzu”) caratterizzata dal disegno sulla prua dell’occhio di Osiride, dall’altra i prodotti tipici vignanellesi, l’uva e le nocciole. Per la realizzazione dell’opera sono servite più di dieci ore di intenso lavoro da parte di un folto gruppo di vignanellesi: oltre ai maestri infioratori dell’Associazione infioratori Vignanello e a due docenti del Liceo Midossi, infatti, hanno collaborato al lavoro di infioratura anche il vicesindaco e alcuni membri del consiglio comunale di Vignanello, nonché comuni cittadini che hanno preso parte alla trasferta.

L’opera ha ottenuto un successo senza precedenti; sin dalle prime ore del mattino, durante la preparazione del tappeto floreale, l’infiorata è stata una delle attrazioni attorno alle quali si è concentrata la maggior parte di visitatori la cui provenienza è stata registrata da tutto il mondo. Nelle parole della presidente dell’Ass.ne Infioratori Vignanello quella di ieri è stata insomma «un’esperienza unica e senza precedenti» che ha permesso di far conoscere Vignanello – si ricordi socio fondatore dell’Ass.ne nazionale delle Infiorate Artistiche Infioritalia – attraverso una delle sue più longeve tradizioni: l’arte e la bellezza dei fiori.