Martedi’11 febbraio  presso l’Aula Magna dell’ Istituto Tecnico Tecnologico Leonardo da Vinci,  si è svolto un evento patrocinato dall’UNESCO relativo alla Giornata Mondiale della Radio.

L’evento è stato realizzato dalla Lega Navale Italiana Lago di Bolsena e dall’ITT  L. Da Vinci, in collaborazione con il Parco G. Marconi e la sezione della LNI di Santa Marinella.

Dopo il saluto del Dirigente Scolastico Prof Luca Damiani agli ospiti intervenuti, è stato trasmesso il video dei saluti della Principessa Elettra Marconi, che non era presente per problemi di salute. Nell’intervento la Principessa ha auspicato che la gioventù possa trovare nella Fondazione presente a Bologna un punto di attrazione per idee innovative come quelle che spingero suo padre Guglielmo Marconi verso il “miracolo tecnologico” con il quale  rivoluzionò la storia.

Sono intervenuti come relatori l’ing. Emanuele D’Andria, presidente AMSAT, il prof. Gianni Cancellieri, docente Università di Ancona, l’ing. Alessandro Carelli, Sales Manager Communication JVC Kenwood, la dott.sa Jasmin Rauseo, dell’Istituto di Scienze Polari del CNR di Montelibretti, il dott. Giuseppe Biagi, nipote del marconista responsabile del salvataggio dei superstiti del Dirigibile Italia.

Il Vicepresidente nazionale Lega Navale Contrammiraglio Piero Fabrizi ha fatto notare come un Istituto Settore Tecnologico intitolato a Leonardo Da Vinci, in via Alessandro Volta stava ospitando una manifestazione rivolta alla figura di Gugliemo Marconi, tre simboli del genio italiano!

L’A.R.I. Associazione Radioamatori Italiani sezione di Viterbo ha realizzato un trasmissione radio tramite un apparato ricetrasmittente all’altro capo del mondo

Una platea attenta, formata da ospiti e studenti, ha seguito le relazioni e alla fine gli studenti hanno sicuramente fatto tesoro degli interessanti spunti e riflessioni.

Al termine della manifestazione il Dirigente scolastico ha offerto agli ospiti un rinfresco predisposto dalla Scuola alberghiera sotto l’attenta supervisione del Prof Lattanzi

La manifestazione ha confermato come la Radio non è solo suono e non è neppure soltanto trasmissioni del passato. La radio è anche descrittiva: è l’esempio di come essa possa avvicinare i propri ascoltatori all’arte; ha la capacità di saltellare agilmente da una canzonetta “scacciapensieri” alla lettura molto impegnativa, con grazia e leggiadria, avvicinando la gente all’ascolto, alla lettura e alla letteratura; è il mezzo che celebra la tecnica di raccontare senza immagini, fatto di suoni, parole e storie… la radio, se “ben fatta”, emoziona realmente chi l’ascolta, “semplicemente” con le parole ed i suoni.

La forza imprenditoriale di Guglielmo Marconi e le sue grandi intuizioni, hanno contribuito a sviluppare in breve tempo, prima una rete radio telegrafica in grado di collegare tutto il mondo, poi un mezzo capace di trasmettere voci e suoni: la Radio.

All’età di 20 anni, Guglielmo Marconi lavorava senza sosta nella sua casa di famiglia di Bologna, cercando di trasmettere segnali sotto forma di onde elettromagnetiche da un’estremità all’altra della soffitta. Sette anni dopo, nel 1901, inviava il primo messaggio attraverso l’oceano, dalla Cornovaglia, in Inghilterra, a un ricevitore situato vicino a St. John’s, nell’isola canadese di Terranova, preparando una vera e propria rivoluzione nel campo delle comunicazioni.

Questo “miracolo tecnologico”, ha ben presto rafforzato la necessità di “attualizzare il passato” e recuperare i suoni e le voci della storia appena trascorsa, per capire chi eravamo e dove saremmo andati.

La Radio comincia diffondersi come mezzo di comunicazione di massa, negli anni ’20 e, come tale, rappresenta la più grande innovazione dopo l’invenzione della stampa. Nel 1922 partono le trasmissioni della BBC, la radio più antica del mondo in onda ancora oggi, mentre in Italia il primo annuncio radiofonico viene trasmesso nel 1924. Da allora, la radio è diventata grande; diventa uno strumento prezioso durante la seconda guerra mondiale, per trasmettere propaganda di regime e informazioni sulla guerra. La più famosa emittente  fu e rimane  “Radio Londra”. Con l’avvento della televisione, in Italia negli anni ’50, la radio mantiene il suo ruolo leader nella comunicazione, anche attraverso le autoradio. È negli anni ’60 che la radio si “trasforma”, ed inizia una nuova vita sociale,  dove   non sono solo più le notizie ad essere trasmesse, ma vanno “in onda” dibattiti, programmi culturali e, soprattutto, musicali, volti a riscuotere successo perché rivolti ad un pubblico più vasto, che interagisce con le trasmissioni stesse, attraverso le proprie personali impressioni, diventando spesso lui stesso il  protagonista.

Ancora oggi la Radio, nonostante lo sviluppo dei new media,  rimane il miglior mezzo di comunicazione che orienta gli individui verso la loro personale “arena della fantasia e teatro della mente”…. non ne interrompe le attività, ma le accompagna, con un’unica missione: far stare meglio tutta l’umanità.