Il Magnifico Rettore Stefano Ubertini e la Direttrice Generale Alessandra Moscatelli,  hanno accolto le autorità civili e militari, presso l’Aula magna del Complesso di Santa Maria in Gradi, intervenute alla cerimonia organizzata in occasione della “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”. “Questa giornata aumenta sempre più nella sua rilevanza ma è anche un giorno di memoria – ha affermato il rettore Ubertini – per quanto avviene nel mondo, i dati dimostrano che i problemi della violenza contro le donne, del pregiudizio e degli stereotipi di genere sono ancora fortemente radicati”. “Come comunità universitaria – ha proseguito il rettore – stiamo mettendo in campo numerose attività grazie al lavoro di tante colleghe e tanti colleghi”. La parola è passata poi al Viceprefetto Andrea Caputo, che dopo aver portato i saluti del Prefetto Antonio Cananà, ha ricordato come la violenza di genere vada combattuta da tutti i punti di vista, a partire da quello culturale. “I dati presentati ieri al Viminale – ha affermato il Viceprefetto – dimostrano che seppur minori i casi di violenza in termini numerici, rimangono persistenti, e per questo motivo, il mondo maschile dovrebbe interrogarsi per invertire questa tendenza”. A seguire la Direttrice Generale, Alessandra Moscatelli, dopo aver ringraziato i presenti intervenuti, ha sottolineato come la giornata sia stata un evidente segnale del senso di appartenenza alla comunità da parte del personale docente, di quello tecnico-amministrativo e di tutte le associazioni studentesche. “E’ inaccettabile – ha affermato la Direttrice Generale – che si ricorra alla forza per affermarsi sulle donne e, visti i dati del Viminale, siamo purtroppo ancora troppo lontani da quello che vorremmo celebrare in questa giornata”, ricordando come la governance dell’ateneo sia particolarmente vicina a queste tematiche, a partire dalla redazione del “Gender Equality Plan”. Il Rettore ha poi passato la parola alla Dottoressa Carla Centioni, responsabile del Centro Antiviolenza inaugurato con la Regione Lazio, presso l’Università degli Studi della Tuscia. “Le donne sono un unico popolo nel mondo ed hanno un comune nemico nella violenza maschile”, così la dottoressa Centioni ha aperto il suo intervento, affermando che solo il 15% delle donne denuncia le violenze subite. “Purtroppo sempre più spesso – ha proseguito la dottoressa – la violenza si consuma tra le mura domestiche, ed il nostro centro, vuole accompagnare le donne durante la loro esperienza con le istituzioni, attraverso l’ascolto ed il supporto”. L’intervento successivo affidato a Gilda Nicolai, Referente del Rettore per l’Associazione Alumni dell’università e Vicepresidente di Soroptimism Club Viterbo, una associazione di “donne per le donne”, una rete di 121 paesi nel mondo che supportano le donne nelle loro sfide quotidiane, e realizzano progetti sui delicati ed importanti temi legati alla sostenibilità, sicurezza, natura, economia e molto altro. Infine, Barbara Giovanna Bello, docente di Filosofia del diritto dell’ateneo, ha affrontato il tema della tecnologia e di come purtroppo quest’ultima, abbia portato a nuove forme di violenza, affermando come l’unione nella lotta alla violenza sarà l’unico strumento per vedere affermate, nel mondo e nella società, le proprie differenze ed i propri diritti. La chiusura dell’approfondimento affidata alla Presidente del Comitato Unico di Garanzia Sonia Melchiorre, che ha ringraziato tutti per il grande lavoro svolto nel corso dell’ultimo anno e di come la comunità universitaria sostenga la componente femminile, anticipando la settimana di eventi organizzati dall’ateneo in collaborazione con tutte le associazioni studentesche che si avvia oggi e si concluderà a fine mese. “Tutti segnali di cambiamento – ha affermato Sonia Melchiorre – dei quali dobbiamo prendere coscienza, per non esserne travolti”. L’evento è proseguito nello spazio esterno dell’ateneo, nell’area studio, dove è stata scoperta dal Rettore, alla presenza della Direttrice Generale, delle due assessore del Comune di Viterbo Elena Angiani e Patrizia Notaristefano, delle associazioni studentesche e del personale tecnico amministrativo, una targa di intitolazione della piazzetta alla giovane donna iraniana, Mahsa Amini, arrestata e poi uccisa perché non indossava correttamente l’hijab, tradizionale velo islamico. Alla morte della giovane, il mondo ha reagito con forti segnali di protesta e gesti di solidarietà e vicinanza, come il taglio dei capelli, da parte di numerosissime donne nel mondo. Scoperta la targa, è stata la volta di un Flash mob  “Paint It Red”, tutti i presenti hanno dipinto di rosso una serie di scarpe da donna posizionate vicino alla panchina rossa installata per l’occasione. Oltre quella di Santa Maria in Gradi, sono state installate altre panchine rosse, contestualmente, anche presso i Dipartimenti ed i Centri dell’ateneo. Un momento di grande partecipazione e commozione, su temi importanti e fondamentali, purtroppo non così universalmente condivisi, quali la difesa dei diritti umani e la parità di genere.

Gli eventi di Unitus sul tema della parità di genere proseguiranno fino al 30 novembre.

il 26 novembre 2022, ore 9.30, avrà luogo l’Iniziativa “Camminare fianco a fianco”, che prevede l’Uscita di Trekking sulla Palanzana;

il 27 novembre 2022, ore 10.30/16.00, sarà possibile partecipare alla Visita guidata al Piano Archeologico del Museo Civico di Viterbo, con i giovani volontari FAI, per poi continuare con la Conferenza “La donna etrusca: diritti e doveri tra ieri e oggi” presso il Museo Civico di Viterbo, ore 16.00;

il 28 novembre, ore 15.00, l’aula 12 del Dipartimento di Scienze umanistiche, della comunicazione e del turismo presso Santa Maria in Gradi, n. 4, ospiterà il Seminario di formazione “Gestire gli episodi di violenza. Cosa fare prima dopo e durante” (con la partecipazione di Davide Benanti, Istruttore di self defence anti aggressione urbane), che si concluderà, alle ore 17.00, con l’incontro con il docente Alessandro Bufalini su “Violenza di genere: un quadro sulla situazione internazionale”;

il 29 novembre, alle ore 15.00, presso il Sistema Museale di Ateneo, Via Santa Maria in Gradi, n. 4, sarà la volta della Proiezione film “Una donna promettente” di Emerald Fennell, opera di esordio alla regia che tratta il delicato tema dell’ancora debole credibilità delle donne che subiscono violenza;

il 30 novembre, ore 18:00, Laboratorio Teatrale la Donna e il Teatro (a cura del CUT-Centro Universitario Teatrale), presso la Casa dello Studente San Sisto, Piazza San Sisto.

La partecipazione delle varie componenti dell’Ateneo rafforza l’impegno costante dell’Università della Tuscia nella prevenzione e nel contrasto di ogni forma di violenza nei confronti delle donne.

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