Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme

La Delegazione di Viterbo dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme ha ripreso le attività formative e spirituali per i propri Cavalieri e Dame, e lo ha fatto mettendo in calendario lo scorso 18 gennaio, presso il Seminario Maggiore Diocesano di Viterbo, un incontro sul tema “Impressioni ed immagini di un cavaliere al suo primo pellegrinaggio in Terra Santa”. Relatore il Cav. Maurizio Pinna.

La stessa Delegazione di Viterbo, infatti, unitamente a quella di Rieti, Latina e Albano, accompagnata dalla Preside della Sezione Lazio, Dama di Commenda con Placca Anna Maria Iacoboni Munzi, sotto la guida spirituale di S.E. Gr. Uff. Mons. Lino Fumagalli ha partecipato, nello scorso mese di novembre, al pellegrinaggio in Terra Santa.

Un pellegrinaggio costruito nel corso del 2019 con ben sei incontri formativi di natura storica, geografica, politica, sociale e culturale, con un’ampia panoramica suoi vari conflitti religiosi che a tutt’oggi caratterizzano quei territori mediorientali con particolare riferimento a Israele e la Palestina.

Il pellegrinaggio in Terra Santa è tra gli impegni morali che gli appartenenti all’Ordine devono assolvere almeno una volta nella propria vita. Esso contribuisce alla crescita spirituale di ciascun Cavaliere e Dama, ma è anche fonte di conoscenza diretta di come vengono gestite le risorse finanziarie derivanti dalle offerte di cui si fanno carico i singoli Membri dell’Ordine per aiutare concretamente i pochi cristiani presenti ancora in Terra Santa.

All’incontro ha partecipato lo stesso Mons. Lino Fumagalli, Vescovo di Viterbo e Priore della Sezione Lazio e della Delegazione di Viterbo dell’Ordine. Sono altresì intervenuti il Delegato di Albano, Grande Ufficiale Mario Tambelli, il Delegato di Latina, Cav. Giovanni Lavalle, tante Dame e Cavalieri e i partecipanti al pellegrinaggio, tutti calorosamente accolti dal Delegato di Viterbo, Grande Ufficiale Col. Antonio Cianchi.

Al Cav. Maurizio Pinna il compito di tracciare il coinvolgente percorso iniziando dalla necessità di conoscere materialmente i luoghi dove Cristo è nato, è vissuto ed è stato crocifisso per poi risorgere. Passo essenziale per comprendere al meglio i Vangeli, identificando materialmente i fatti e i luoghi che dopo questa esperienza trasformano la passata immaginazione in immagini reali, fino ad entrare nella scena delle sacre letture con tutti i sentimenti e le emozioni accumulate sul posto e riportate in patria dalla terra di Israele.

Risultato, quest’ultimo, evidenziato anche dalle parole del Vescovo Fumagalli nel corso dell’omelia della santa messa che ha preceduto l’incontro. Ora è più facile contestualizzare ciò che si ascolta in chiesa con ciò che si è visto in Terra Santa.

Alla relazione che ha mantenuto alta l’attenzione di tutti i presenti, sia per i contenuti, sia per la costruzione del percorso, sia per alcuni momenti di forte e condivisa emozione, è seguita la proiezione di un video realizzato con il materiale fotografico scattato dallo stesso relatore, impreziosito ancor di più dalle musiche composte, con la “ghironda”, dal Maestro Fabio Barili, anch’esso presente in sala.

Si è così concluso con un grande applauso il ricordo di un entusiasmante pellegrinaggio che lascerà per molto tempo grandi e indimenticabili emozioni, quanto approfondite conoscenze, fino a quando ciascuno non sentirà nuovamente la necessità di tornare e ripercorrere gli stessi passi. Sì, di tornare, perché questo è l’effetto collaterale che provoca il primo viaggio nei luoghi di Gesù, specie se per troppi anni non è stata mai considerata la partenza.