VITERBO – Si è conclusa la “Speed Marathon”, l’iniziativa europea di sensibilizzazione contro l’eccesso di velocità cui ha aderito la Polizia Stradale Italiana, promossa dal network europeo di Polizia TISPOL. Si è trattato di una giornata di controlli a tappeto che ha visto impegnate le pattuglie della Polizia di Stato della Stradale su tutte le strade e autostrade del Paese.

 

L’obiettivo della maratona contro gli eccessi di velocità è quello di incrementare i livelli di sicurezza sulle strade e ridurre il numero di vittime da incidente stradale. Nel 2014, queste ultime sono state quasi 25.700 nella U.E. (26.020 nel 2013) ed in Italia, nel medesimo anno, sono state rilevate 837.505 infrazioni per eccesso di velocità (Polizia di Stato e Arma dei Carabinieri).

 

In Italia, come nel resto d’Europa, la velocità è una delle principali cause di incidente stradale, insieme al mancato rispetto delle regole di precedenza e alla guida distratta. L’iniziativa si è collocata nell’ambito delle azioni di sensibilizzazione promosse dall’Unione Europea per la decade 2011-2020, con l’obiettivo di dimezzare il numero di decessi da incidenti stradali e diminuire il numero dei feriti gravi in Europa e nel mondo.

 

Nella nostra provincia, le pattuglie della Sezione Polizia Stradale di Viterbo e quelle dei Distaccamenti di Monterosi e Tarquinia sono state impegnate sulle principali arterie in servizi mirati di controllo dei limiti di velocità: la SS675, la SR2 “Cassia” e la SS1 “Aurelia” sono state costantemente monitorate tramite l’utilizzo dell’apparecchiatura “telelaser”, la quale consente di verificare a distanza ed in tempo reale la velocità del veicolo. Tali servizi di controllo, di tipo continuativo nell’arco delle 24 ore, hanno portato ai seguenti risultati: 256 fotogrammi registrati di automobilisti che hanno superato i limiti di velocità, talvolta anche di oltre 30 km/h; 60 punti decurtati; 3 patenti ritirate; contestate nell’immediatezza del fatto 2 infrazioni dell’art. 141 del Codice della Strada e 3 dell’art. 142 CdS. (c)

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