L’Associazione Città per la Fraternità, alla quale il comune di Viterbo aderisce insieme ad altre 130 città italiane, ha rinnovato i propri organi, eleggendo presidente il dr. Stefano Cardinale che sta visitando le città associate.

Oggi è stata la volta di Viterbo.

Nella magnifica Sala Regia, la delegazione dell’Associazione è stata ricevuta dall’assessore ai Servizi Sociali Antonella Sberna delegata dal sindaco Arena.

L’incontro, che fa seguito a quello avuto con la  precedente Amministrazione, è servito a rinsaldare vincoli di collaborazione, approfondire conoscenza e scambiarsi ipotesi di progetti condivisibili.

L’Assessore Sberna ha confermato l’interesse dell’Amministrazione a continuare la collaborazione con l’Associazione, affermando che la fraternità va perseguita in tutti i campi perché quando si instaura un clima di pacificazione c’è uno scambio di opinioni sereno ed un clima costruttivo che va a beneficio della collettività e che lei stessa sta sperimentando nei tavoli (povertà e immigrazione) ai quali sta partecipando.

Da parte sua il presidente, facendo gli elogi alla Città di Viterbo per la realizzazione del giardino della fraternità con il dado solidale (realizzato dalle Acli) , giardino intitolato a Chiara Lubich (porta della Verità), ha espresso il desiderio di poter collaborare più attivamente con il Comune.

Successivamente hanno incontrato l’Assessore Sberna ed il presidente Cardinale , il direttivo dell’Associazione POLISGENS guidato dal presidente Fabrizio Fersini che a suo tempo fu promotore dell’adesione del Consiglio Comunale.

Fersini ha ricordato che scopo di Polisgens è creare condizioni di Unità e Fraternità specie in politica  evidenziando che l’associazione si sta muovendo sui due piani: valorizzazione dei luoghi di fraternità e formazione, coincidenti con gli scopi dell’Associazione  Città per la Fraternità, con la quale è in corso la sottoscrizione di un protocollo d’intesa.

Le delegazioni e l’Assessore hanno preso piacevolmente atto dell’ottimo clima dell’incontro e delle disponibilità reciproche per favorire la diffusione di “una cultura di fraternità” già sperimentata positivamente “nel giardino” con i ragazzi delle scuole.

 

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