Bosco del Sasseto e Concattedrale location de “Il monaco che vinse l’Apocalisse”

Acquapendente torna a essere set cinematografico con le riprese de “Il monaco che vinse l’Apocalisse” del regista Jordan River, primo film internazionale ispirato alla figura di Gioacchino da Fiore, l’abate e teologo calabrese vissuto nel XII secolo considerato una delle figure più influenti del Medioevo. Riformatore monastico e personaggio visionario, Dante Alighieri nella Divina Commedia lo definì “di spirito profetico dotato“.

Insieme ad altre pregevoli location del Lazio e a vari posti dell’Italia meridionale, la produzione Delta Star Pictures ha scelto anche Acquapendente, nello specifico il bosco monumentale del Sasseto con la sua atmosfera incantata e la cripta della Concattedrale del Santo Sepolcro, tappa fondamentale di pellegrini e crociati lungo la Via Francigena.

Protagonista del film, girato in altissima risoluzione 12K e sostenuto da Ministero della Cultura e Calabria Film Commission, è l’attore Francesco Turbanti, già noto per il recente “Margini” presentato alla mostra di Venezia. Turbanti interpreta Joachim (cioè Gioacchino, i nomi sono in latino), figlio di una famiglia benestante che, dopo un viaggio in Terrasanta, lascia tutto per diventare pellegrino, mendicante, monaco cistercense, esegeta biblico, fondatore dell’ordine florense. Dopo aver vissuto esperienze mistiche, profetizza l’avvento di una nuova era nella storia dell’umanità e, autorizzato da Papa Lucio III, scrive sull’Apocalisse. Quattrocento anni più tardi Michelangelo si ispirerà anche alle sue idee per il Giudizio universale della Cappella Sistina.

Nel cast Elisabetta Pellini, Giancarlo Martini, G-Max (già noto come rapper) e l’americano Nikolay Moss, per un film che esplora le esperienze umane di Gioacchino da Fiore, indagando sul senso ultimo della vita e della speranza.

Siamo felici che le nostre bellezze artistiche e naturali siano state nuovamente scelte come set cinematografico – commenta Alessandra Terrosi, sindaco di Acquapendente – Il Comune sta assicurando la massima collaborazione per mettere la produzione nelle condizioni di lavorare al meglio. Un film di respiro internazionale e con un cast di altissimo livello che viene girato qui significa un importante ritorno d’immagine per la città, il cui patrimonio storico e ambientale sarà di fronte agli occhi del grande pubblico. La valorizzazione culturale e turistica del territorio è al centro del nostro programma amministrativo e il cinema, che nella Tuscia gode di una lunga tradizione, è uno strumento molto incisivo“.

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