VITERBO –  Agosto è il mese delle ferie per eccellenza e, come tutti gli anni cominciamo a porci la fatidica domanda: il cane con noi o a casa?
In cuor mio, cuore di animalista, sono convintissimo che a meno che, non si tratti di una vacanza con infinite peculiarità canine, sia molto meglio lasciare Fido a casa, di amici, conoscenti, parenti o meglio ancora a casa propria nel suo giardino assistito da un bravo ed economico dog-sitter a domicilio. Vi prego di non prendermi da spietato, ma, con un po di sana logica animalista vi invito ad analizzare i pro ed i contro:

• ogni sorta di lungo spostamento per il cane rappresenta un forte trauma, che talvolta si manifesta pesantemente e talvolta solo psicologicamente, il che lo rende invisibile ai nostri occhi non attenti;

• il viaggio, specie se lungo, risulta per lui deleterio, anche usando tutte le accortezze del caso;

• il caldo, la macchina, l’aereo, il treno, la nave e gli spazi stretti, stanno al cane come il gatto al topo;

• la sabbia, l’acqua salata, il sole cocente, sono, come ho avuto centinaia di volte occasione di ribadire, veleni mortali;

• le nostre lunghe passeggiate in montagna, che a noi sembrano così panoramiche naturalistiche ed interessanti, ai suoi occhi rappresentano invece una inesauribile fonte di pericoli e potenziali agguati da parte degli animali selvatici, vorrei che non dimenticaste mai che lui non ha la nostra coscienza di trovarsi in un luogo sicuro e tutelato da polizia forestale e guide alpine e, non ultimo, che un orso, suo nemico giurato, avverte la sua presenza sottovento, sino a tre chilometri;

• la nuova casa o il nuovo albergo, hanno bisogno di accurate ispezioni da parte sua, d’altronde lui non conosce il vostro agente immobiliare o turistico, e quando ha a malapena appena iniziato a rassicurarsi, è già arrivato il momento di ripartire per tornare a casa o per una nuova destinazione;

• le feste paesane, i mercatini affollati, i concerti che voi ci crediate o no, lo terrorizzano, anche se a vostro dire “ci è abituato”; vi invito vivamente a monitorizzare il suo cuore in mezzo ad una fitta folla di persone e poi farlo di nuovo durante una tranquilla passeggiata in luoghi a lui familiari. Noterete così l’enorme differenza, anche se a vostro giudizio può sembrare calmo e rilassato IMPARATE A LEGGERE I SUOI OCCHI !

Quindi lascio a voi la scelta, ma ricordate sempre che spesso, anzi quasi mai, ciò che a noi piace da morire, viene minimamente condiviso da Fido.

Leonardo De Angeli
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