BAGNOREGIO – “Dopo un breve ricovero in Ospedale a Montefiascone, è morto ieri mattina don Enrico Righi. Aveva 87 anni e nel giugno prossimo avrebbe compiuto 63 anni di sacerdozio.

Fu ordinato il 29 giugno del 1953. Nei primi anni fu Vicerettore e Docente al Seminario Minore di Bagnoregio e poi nel 1957 fu trasferito a Vetriolo prima con nomina di Viceparroco e successivamente vi rimase come Parroco fino al 1975 quando ritornò a Bagnoregio con incarico di Parroco della Parrocchia di San Bonaventura in Cattedrale.

Nel 2009 aveva avuto la gioia di accogliere a Bagnoregio il Papa Benedetto XVI in Visita nella terra natale di san Bonaventura.

Da alcuni anni, per raggiunti limiti di età e per problemi di salute, aveva lasciato la parrocchia e viveva nella sua abitazione a Bagnoregio. Faceva fatica ad uscire di casa. Lì, però, viveva sereno, celebrando quotidianamente la Messa e dedicandosi, con tanto amore, alla Lectio Divina. Al libro della Sacra Scrittura aveva riservato un angolo speciale. “La Parola di Dio – mi disse un giorno – è la mia forza”.

Il Vescovo gli aveva fatto visita lunedì scorso, insieme a me e ad altri due giovani preti. Prima di andar via ci aveva donato una immaginetta della Madonna con una sua poesia a Lei dedicata.

Ero andato trovarlo anche pochi giorni prima. In quell’occasione mi disse una frase che mi è ha colpito molto: “Per arrivare alla risurrezione si deve attraversare Gerusalemme. Io sono vicino ormai. Ho paura, però, di non riuscire a portare la croce da solo. Prego che non venga meno la mia fede”. Insieme, poi, ci eravamo affidati alla Madonna che lui tanto amava.

Don Enrico lascia nella nostra Chiesa e nel presbiterio un grande ricordo.

Uomo intelligente e sagace, carattere forte e deciso, aveva nel contempo un cuore attento e sensibile. Nelle sue parole e nei suoi comportamenti andava sempre all’essenziale, richiamando tutti ad una fede schietta e coerente. La sua profonda vita spirituale era alimentata dalle lunghe ore di preghiera passate davanti al Tabernacolo nella penombra della Cattedrale.

Don Enrico è morto ieri mattina quando in tutte le Chiese risuonava la parola di Gesù: “Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno”.

Con questa fede, l’intera nostra Chiesa locale – grata per il suo lungo e generoso servizio sacerdotale – lo affida all’amore di Dio, compimento di ogni desiderio del cuore. “Che cosa ami, infatti, mia carne; che cosa desideri anima mia? In Dio c’è tutto ciò che amate, in Lui ciò che desiderate” (San Bonaventura da Bagnoregio, Breviloquium, cap. VII, De Gloria Paradisi)”.

Don Luigi Fabbri
Vicario Generale

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