Si sono aperte giovedi 1 ottobre le iscrizioni all’ ottava edizione del  Concorso Fotografico Bruno Boni promosso dall’ Associazione bresciana che porta il nome dello storico Sindaco della Città lombarda che nel dopoguerra fu il promotore della rinascita della Mille Miglia, evento al quale è legato il concorso aperto ai fotografi che vogliano immortalare l’ edizione del 2020 della Freccia Rossa che a causa del covid19 non è stata disputata, come tradizione nel mese di maggio, ma si svolgerà dal 22 al 25 ottobre prossimi.

Il Concorso  è di grande importanza e prevede varie sezioni con premi d’ Onore ma anche materiali tecnici e d’ uso e vede la partecipazione di centinaia di fotografi, professionisti e semplici amatori, che si  dislocano lungo i 1700 chilometri del percorso realizzando foto che, qualora premiate, saranno pubblicate nel volume annuale dedicato alla prestigiosa gara.

Dalla scorsa edizione l’ Associazione Bruno Boni ha voluto coinvolgere nell’ organizzazione il Museo Piero Taruffi di Bagnoregio che è intitolato al grande Campione che legò il suo nome alla Mille Miglia disputandone tredici edizioni e riuscendo finalmente a vincere proprio l’ ultima, quella del 1957, alla guida della rossa Ferrari 335 S numero 535; è stata creata un’ apposita sezione che premia lo scatto migliore realizzato lungo il percorso in territorio laziale con una Coppa offerta dall’ Associazione Museo Piero Taruffi.

Le iscrizioni sono gratuite e possono essere formalizzate compilando un apposito modulo presente sul sito www.brunoboni.it nel periodo  dal 1 al 31 ottobre; le foto possono essere un massimo di tre a partecipante e vanno inviate telematicamente allo stesso indirizzo.

Questa prestigiosa collaborazione consolida il legame tra l’ Associazione ed il Museo Piero Taruffi  e  la celebre corsa bresciana alla quale annualmente partecipano anche equipaggi che inalberano il vessillo della nostra Squadra Corse Traguardo-Taruffi; appuntamento a venerdi 23 sera con l’ arrivo della carovana a Roma ed a sabato 24 con il transito lungo la SS Cassia da Roma verso Siena, naturalmente armati di telefoni e fotocamere.