Avviato l’iter che dovrebbe sbloccare una situazione immobile da decenni

Adottata dal Consiglio Comunale la variante urbanistica al Piano Regolatore Generale relativa ai comprensori artigianali in Località Contea e viene sbloccata una situazione ferma da diversi anni. Dopo decenni di immobilità, l’Amministrazione Comunale del Sindaco Emanuele Maggi avvia l’iter che potrebbe portare a nuove possibilità per l’intero paese.

Ad oggi, infatti, i proprietari dei terreni e degli immobili presenti nell’area sono di fatto impossibilitati a richiedere il permesso a costruire ed eventualmente a cambiare la destinazione d’uso. L’attuale Piano Regolatore Generale impone, infatti, l’attuazione della zona artigianale a mezzi di piani attuativi su iniziativa di privati e con la destinazione di soli impianti artigianali consentendo l’attività commerciale fino ad un massimo del 30%. L’attuazione della zona ha incontrato negli anni notevoli difficoltà in quanto presenti interessi molto diversi tra chi aveva già edificato e chi non aveva avuto la possibilità di presentare il permesso a costruire. Le diverse esigenze hanno reso praticamente impossibile giungere a piani attuativi convenzionati. Già prima dell’approvazione definitiva del Piano Regolatore Generale (nel 2011), insistevano, inoltre, situazioni diverse dalle destinazioni d’uso previste dallo strumento urbanistico.

Ecco che la variante per zona artigianale, adottata dal Consiglio Comunale con i soli voti favorevoli della maggioranza, avvia un percorso che potrebbe portare ad un risultato strategico per l’intero territorio.

“Dopo diversi studi e ricerche insieme anche ai tecnici – commenta l’Assessore Yuri Gori – siamo giunti a quella che al momento appare l’unica soluzione possibile per sbloccare una situazione ferma da troppi anni. L’iniziativa privata, infatti, non è riuscita a trovare una soluzione per esigenze diverse. Ma questo non poteva essere un motivo per bloccare la zona artigianale. Un risultato importante raggiunto con un lavoro di squadra all’interno dell’Amministrazione e con la condivisione di tutti gli imprenditori presenti nella zona artigianale”.

“Crediamo – afferma il Sindaco Emanuele Maggi – di aver raggiunto un risultato storico per il paese che di fatto vede la zona artigianale bloccata da investimenti e possibili sviluppi futuri. Siamo partiti, infatti da una situazione compromessa e l’obiettivo è quello di offrire al nostro paese una zona artigianale, commerciale e di servizi degna di questo nome”.

La variante prevede nel comprensorio, già parzialmente edificato e urbanizzato, la realizzazione di servizi privati che comprendono attività artigianali, commerciali e terziarie, impianti di distribuzione carburanti e lavaggio autoveicoli. Insomma, si sta passando da una zona artigianale ad una zona a servizi che amplia le possibilità senza arrecare danno alla zona residenziale sorta nelle vicinanze. Dall’altra parte, sarà possibile il rilascio dei permessi a costruire (per chi non ha avuto la possibilità in questi anni) e per il cambio di destinazione d’uso con un eventuale ampliamento del 20% per chi ha già insediato la propria attività, senza la necessità del lotto minimo di 10.000 mq.

“Si tratta di una variante – commentano ancora il primo cittadino Maggi e l’Assessore Gori – che guarda all’interesse pubblico. Apre, infatti, a diverse possibilità per i diretti interessati che in quella zona hanno visto i propri investimenti fermi da troppi anni e per tutti i cittadini bassanesi in termini di possibilità di nuova occupazione. Negli anni, ma anche in questo periodo, sentiamo di critiche verso questa operazione anche da parte di chi non ha mai proposto una soluzione in un’area compromessa”.