CIVITA CASTELLANA – Meno sprechi e maggiore attenzione alla condizione di siccità che riguarda anche il nostro territorio. Perché specie d’estate l’acqua va salvaguardata

In osservanza della nota inviata dalla Regione Lazio in relazione alla riunione dello scorso 19 maggio dell’Osservatorio permanente degli utilizzi idrici dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Centrale, e su invito di Talete spa, gestore del servizio idrico integrato che ha sottolineato l’esigenza di sensibilizzare la popolazione ad un uso razionale dell’acqua erogata dall’acquedotto, il sindaco Luca  Giampieri ha firmato un’ordinanza con cui si vieta a chiunque di usare in tutto il territorio comunale acqua potabile proveniente dai civici acquedotti, a partire da oggi e sino al 30 settembre 2022, per usi diversi da quelli igienico-sanitari ed alimentari.

In particolare, sono severamente vietati l’innaffiamento di giardini, orti e aree pertinenziali di fabbricati pubblici e privati; il lavaggio delle autovetture; il riempimento di ogni tipo di piscina privata; usi diversi da quelli strettamente necessari per l’alimentazione e l’igiene, mediante attingimento dall’acquedotto comunale.

Sono esclusi dal divieto gli approvvigionamenti finalizzati ad interventi di soccorso e alla manutenzione di spazi pubblici.

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