In merito alla nota del coordinamento Lega Acquapendente, l’Ing. Francesco Paris, Responsabile Ufficio Tecnico Comune di Acquapendente chiarisce quanto segue.

«Il progetto generale sull’efficientamento energetico dell’impianto di illuminazione del Comune di Acquapendente, redatto dall’Ing. Renzo Benotti, prevedeva una spesa complessiva di  1.000.000 €.

Contemporaneamente a questo progetto, il Comune  si è trovato nella necessità di effettuare la manutenzione straordinaria per la messa in sicurezza di molte strade comunali, il cui progetto, redatto dall’Ufficio Tecnico Comunale prevedeva una spesa di 430.000 € nonché la realizzazione di un parcheggio auto e di un parcheggio camper a Torre Alfina e l’edificio logistico-biglietteria a servizio del Bosco del Sasseto per una spesa complessiva di 650.000 €.

Complessivamente le opere pubbliche previste nei progetti prima elencati prevedevamo una spesa di oltre 2.000.000 €.

Tali somme si dovevano reperire mediante mutui da contrarre con cassa depositi e prestiti.

Al fine di non indebitare troppo il Comune si è studiato un piano finanziario che prevedeva di eseguire, per stralci successivi,  le opere prima dette,  con priorità per la messa in sicurezza delle strade comunali.

I fondi necessari per realizzare quanto sopra dovevano essere reperiti dal risparmio che si sarebbe ottenuto con l’efficientamento della pubblica illuminazione.

Con la prima trance di lavori si è deciso di realizzare la messa in sicurezza delle strade comunali per una spesa di 430.000 € ed un primo stralcio esecutivo dell’efficientamento della pubblica illuminazione che dopo attento studio si è deciso  che doveva essere almeno di 150.000 €.

Si chiarisce al riguardo che l’importo di questo primo stralcio non poteva essere inferiore a 150.000 € complessivi, altrimenti i risparmi ottenuti non sarebbero stati sufficienti per accendere mutui di importo complessivo pari a 580.000 €.

Il primo stralcio del progetto sulla pubblica illuminazione di importo complessivo di  150.000 €, prevedeva lavori per 113.970 € e somme a disposizione per 36.030 €.

Tutto ciò premesso e procedendo con ordine chiariamo che:

  1. Il D.Lgs 50/2016. all’art. 36, comma 2, lettera b, stabilisce che per affidamenti di importo pari o superiore a 40.000 euro e inferiore a 150.000 euro per i lavori, si procede mediante affidamento diretto previa valutazione di tre preventivi.

Nel caso in esame invece, a tutela dell’Amministrazione Comunale, si è proceduto non per “affidamento diretto” ma con una vera e propria gara, invitando non 3 ma 4 ditte.

In merito al fatto che siano state invitate ditte non di Acquapendente si precisa che ai sensi di quanto disposto dall’art. 36, comma 1 del D.L. 50/2016, il quale stabilisce che: “L’affidamento e l’esecuzione di lavori …….. devono avvenire nel rispetto del principio di rotazione degli inviti e degli affidamenti…“, e poiché a tutte le Ditte di Acquapendente operanti nel campo dell’elettricità erano stati già assegnati direttamente, uno o più lavori per ciascuna Ditta, si è ritenuto opportuno, al fine di non incorrere in provvedimenti sanzionatori o anche peggio, da parte dell’ANAC, di invitare altre Ditte.

Prima di procedere all’invito delle Ditte, tutte le Imprese di Acquapendente operanti in questo settore, sono state convocate in Comune ed è stato spiegato loro quanto sopra esposto; nessuna ha manifestato disappunto o dissenso.

Si sottolinea il fatto che questa Amministrazione, tramite l’Ufficio Tecnico Comunale ha fatto lavorare, a rotazione, un numero grandissimo di ditte diverse e tutte di Acquapendente grandi o piccole che siano, eccetto quando le gare esperite hanno stabilito diversamente.

Il far lavorare più ditte possibile,  se non tutte quelle di Acquapendente è stato il principio che il settore tecnico ha costantemente applicato e che nel futuro sarà sempre tenuto presente.

In merito al fatto della scelta delle Ditte invitate invece, preciso quanto segue: le ditte sono state individuate tra quelle di comprovata esperienza e professionalità, nella fattispecie le ditte invitate sono quelle che hanno realizzato l’efficientemento energetico della pubblica illuminazione del Comune di Viterbo e di altri importanti comuni della Provincia e che gestiscono la manutenzione dei detti impianti.

Altro elemento fondamentale nell’individuazione delle ditte era il fattore temporale ossia la rapidità di intervento che la ditta era in grado di applicare per poter dare il lavoro compiuto in due mesi.

In data 24/07/2019 il Responsabile del Settore Tecnico, Ing. Francesco Paris con “relazione tecnico-economica circa il risparmio ottenibile con il primo stralcio dell’efficientamento della pubblica illuminazione del centro storico di Acquapendente e delle frazioni di Torre Alfina e Trevinano” si è assunto la responsabilità ed ha dimostrato tecnicamente che il risparmio ottenibile su uno stralcio di Efficientamento della Pubblica Illuminazione di 150.000 € era pari a 45.000 € all’anno per 25 anni (cifra determinata cautelativamente a favore dell’amministrazione; in realtà il risparmio ottenibile dovrebbe essere superiore), e con tale cifra si potevano accendere mutui con cassa depositi e prestiti per 780.000 €; determinante era comunque il fattore tempo in quanto che entro l’ultimo mese del 2019 si dovevano efficientare almeno il 20% dei punti luce pubblici onde avere un risparmio tale da poter pagare il preammortamento dei mutui. Quanto sopra è stato ottenuto consegnando immediatamente i lavori onde poter arrivare a tale percentuale di efficientamento. In fase di progetto è stato concertato con Esco Tuscia, Società che gestisce l’impianto di illuminazione pubblica del Comune di Acquapendente, l’emissione di fatture mensili al fine di pagare l’energia effettivamente consumata e non acconti non ancora consumati.

  1. Si fa notare che non si poteva fare uno stralcio minore di 150.000 € in quanto i benefici ottenuti non sarebbero stati in grado di garantire il pagamento dei mutui con cassa depositi e prestiti.
  2. Si precisa che in data 23/12/2019 la ditta appaltatrice ha fatto richiesta di subappalto a favore di una ditta di Acquapendente al fine di velocizzare le dette operazioni di efficientamento; subappalto che è stato regolarmente autorizzato con Determinazione n. 1350/2019 del 31/12/2019. Il subappalto è stato autorizzato subito per quanto detto prima, ossia per fare in modo che i risparmi nel consumo di energia elettrica fossero immediati.
  3. Con richiesta in data 30/12/2019 la ditta Crisanti S.n.c. di Acquapendente ha chiesto di poter utilizzare il cestello comunale per due motivi: il primo perché il loro non era idoneo in quanto di dimensioni troppo grandi per alcune vie urbane di Acquapendente;  il secondo perché permetteva tempi di posizionamento estremamente più rapidi rispetto al loro e ciò era fondamentale per la rapidità di esecuzione dell’intervento. Resta inteso che a completamento dell’intervento la ditta Crisanti S.n.c. dovrà corrispondere al Comune di Acquapendente un compenso per l’utilizzo del cestello comunale da valutare in base al tempo effettivamente utilizzato.
  4. Si precisa che la consegna dei lavori è stata effettuata immediatamente prima della stipula del contratto, sotto riserva di legge, per quanto più volte detto sopra ossia per ottenere risparmi immediati.

Con la presente si informa che il Responsabile dell’Ufficio Tecnico resta a disposizione per fornire ulteriori e più dettagliati chiarimenti e dimostrare con gli atti quanto sopra affermato».