Buongiorno Ceramica. E buongiorno a tre mondi diversi e affascinanti che sarà possibile ammirare dal vivo a “Botteghe aperte a Viterbo”, uno degli eventi più coinvolgenti della manifestazione di sabato e domenica prossimi, dalle 10 alle 20. Nel cuore del centro storico saranno protagoniste le artigiane Cinzia Chiulli, Daniela Lai e Daniela Lombardo.

Via San Pellegrino, 27: il laboratorio “Percorsi artistici” di Chiulli mette in mostra il grande tarocco. Si tratta del numero 21, quello che rappresenta il mondo, rivisitato e dedicato alla Città dei Papi, con una donna che tiene la sfera con la scritta Faul. È realizzato su una lastra di peperino, il disegno è stato trasferito con la tecnica dello spolvero, poi dipinto a mano con ossidi minerali e portato a 940 gradi, in modo da fissare i colori facendo diventare la superficie lucida. Ma si potrà anche ammirare sul posto come nasce un’opera del genere. “Su peperino già smaltato – dice Chiulli – farò una dimostrazione pratica di pittura degli arcani, in formato più piccolo, all’esterno della bottega”.

Stessa via, numero civico 8: la “Bottega d’arte” di Lai svelerà il segreto di una tecnica antica: il processo di lavorazione di un manufatto con decorazione a Zaffera, dall’argilla al prodotto finito. E domenica, contemporaneamente, per i bambini verrà messo a disposizione un tornio, con l’allestimento di un tavolo per quanti vorranno sperimentare e manipolare. “La Zaffera – spiega Lai – è stata realizzata per pochissimi anni, tra il 1300 e il 1400. Mostrerò un piatto cotto, come si trasferisce il disegno e come si contorna e si applica il rilevo: è uno dei segreti della bottega”.

Via Cavour, 45: “Creazioni Daniela” stupisce mettendo in primo piano la città e le sue ricchezze. Si va dai bassorilievi con gli scorci del centro storico alle opere dedicate alla Macchina di Santa Rosa e ai Facchini. Il suo laboratorio vanta il marchio di qualità “Tuscia Viterbese” della Camera di Commercio. Lombardo ha l’arte nel dna: molte delle sue capacità sono state infatti ereditate dal padre Alberto, noto artigiano viterbese.

“Questo evento – dichiara Alessia Mancini, assessore allo sviluppo economico del Comune di Viterbo – è una finestra aperta su tradizioni antiche, un’opportunità per vedere da vicino come si crea un’opera di artigianato artistico e comprenderne il valore. È un pezzo della nostra storia messa a disposizione di tutti da chi continua a tramandarla”.

Secondo Luigia Melaragni, segretaria della CNA di Viterbo e Civitavecchia, “Botteghe aperte” rappresenta “un pilastro di Buongiorno Ceramica. E grazie anche al riconoscimento di Viterbo come città di antica e affermata produzione ceramica, ottenuto alla fine del 2017 dal Ministero dello Sviluppo Economico, contiamo di vedere ancora più fermento e presenza di botteghe”.

La due giorni rappresenta uno dei momenti clou di “Buongiorno ceramica”, la festa della ceramica italiana nata su impulso dell’AiCC (Associazione Italiana Città della Ceramica) e organizzata a Viterbo dall’Assessorato allo Sviluppo Economico del Comune, insieme a CNA di Viterbo e Civitavecchia, Fondazione Carivit, Università della Tuscia, Liceo Artistico Francesco Orioli e con la partecipazione delle Associazioni Pandora Artiste Ceramiste e I Magazzini della Lupa.