Un premio per chi paga le tasse anche quando non è tenuto a farlo: questo prevede l’emendamento presentato al Decreto Cura Italia, pensato appositamente per chi – in piena emergenza sanitaria – continuerà ad adempiere ai propri doveri di contribuente, aiutando così lo Stato a reperire le risorse necessarie per combattere il Coronavirus. Vediamo insieme di cosa si tratta.

Tasse, chi le paga durante l’emergenza sarà premiato

Aziende, imprenditori, lavoratori e famiglie stanno facendo attualmente i conti con una crisi senza precedenti. La pandemia ha costretto le fabbriche a chiudere, le attività si sono fermate e, di conseguenza, molte persone hanno smesso di lavorare, in molti casi rinunciando all’unica fonte di sostentamento per sé e i propri cari. Proprio per questo motivo, con l’approvazione e l’emanazione del Decreto Cura Italia, il Governo ha pensato bene di andare incontro a chi al momento si trova in difficoltà, rimandando a giugno tutta una serie di versamenti e appuntamenti con il Fisco.

 

Ecco come funziona il bollino blu del Fisco

Stando all’emendamento presentato al Decreto Cura Italia, il premio riconosciuto ai contribuenti che pagheranno le tasse in piena pandemia sarà una sorta di certificazione spendibile ai fini commerciali e pubblicitari. Un “bollino blu” rilasciato dal Ministero delle Finanze tramite l’Agenzia delle Entrate, che attesterà la buona condotta delle aziende e degli imprenditori che, ottemperando ai propri doveri, decideranno così di contribuire alle spese che sta affrontando lo Stato per combattere l’emergenza Coronavirus.

Chi sceglierà di procedere in questo modo, ottenendo questo riconoscimento da parte del Fisco, potrà pertanto contare su un ritorno di immagine non indifferente, che avrà la facoltà di usare per farsi pubblicità e, di conseguenza, accrescere la fama del proprio brand.

Sulle modalità di riconoscimento e i requisiti che permetteranno di ottenere il bollino blu, però, non è stato specificato ancora niente. È probabile che i procedimenti di verifica e controllo verranno affidati all’Agenzia delle Entrate ma, per avere informazioni certe e precise al riguardo si dovrà aspettare la conversione in legge del Decreto Cura Italia.