Gli uomini della Polizia di Stato della Sezione Polizia Stradale di Viterbo e dei Distaccamenti di Tarquinia e Monterosi, saranno impegnati in questi giorni nelle attività di contrasto delle infrazioni al Codice della Strada che riguardano in maniera specifica il trasporto delle merci pericolose.
L’accordo europeo che regola il trasporto di tali tipologie di merci prende il nome di “ADR”: contiene le disposizioni normative per il trasporto su strada, in merito ai criteri di imballaggio, fissaggio del carico e contrassegno.

“ADR” è l’acronimo del francese “Accord européen relatif au transport international des marchandises dangereuses par route”, in italiano “Accordo europeo relativo ai trasporti internazionali di merci pericolose su strada”.

Stipulato a Ginevra nel 1957, l’Accordo è entrato in vigore solo a fine del gennaio 1968; viene aggiornato ogni due anni, tenendo conto dello sviluppo tecnologico e delle disposizioni giuridiche. Ad oggi, tutti gli Stati dell’UE hanno ratificato l’Accordo ADR, a cui hanno successivamente aderito anche tutti gli altri Paesi europei, oltre che il Marocco, la Tunisia ed alcuni Stati dell’Asia Centrale, un tempo appartenenti all’Unione Sovietica. Oggi l’Accordo ADR conta 48 Paesi membri.

Tutti i conducenti di mezzi che trasportano merci pericolose devono essere in possesso di un certificato per il trasporto di merci pericolose, il cosiddetto “patentino ADR”.

Il certificato ha una validità di cinque anni e scade automaticamente se non viene rinnovato prima della data di scadenza. Per il rinnovo è necessario che il conducente segua un corso di aggiornamento.

Ogni azienda che trasporta regolarmente merci pericolose deve avere almeno una persona incaricata di far rispettare le disposizioni e gli obblighi in merito al trasporto di merci pericolose. Ogni camion che trasporta merci pericolosi deve essere dotato di un equipaggiamento speciale, che comprende segnali di avvertimento pieghevoli arancioni, casco, occhiali protettivi e due estintori.

E’ intuitiva l’opportunità che tali veicoli siano costantemente controllati, dato il potenziale pericolo rappresentato dalla loro marcia su strada, si pensi a prodotti chimici, petroliferi, gas, ecc..

Sulle principali arterie provinciali e nei pressi degli snodi viari più importanti, le pattuglie Polstrada effettueranno controlli a campione in modo specifico su tali tipologie di trasporto su gomma.

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