«Ho sottoposto il mio contatore ad una verifica, avendo fatto una voltura del contatore il 10 settembre 2019 dove l’addetto della Talete constatava sul contatore un consumo di 892 metri cubi.

Dopo due anni – afferma Paolo Minchella – il contatore riporta un consumo di 1190, voglio arrotondare a 1200, così che facendo la sottrazione si vede effettivamente il consumo (1200-892=308 diviso due per gli anni fà un consumo di 154 all’anno). Dividendo il consumo per quattro trimestri otteniamo un consumo trimestrale di 38,5 metri cubi che arrotonderò a 40 metri cubi. Ora passiamo ai calcoli della bolletta in base alle tariffe pubblicate dalla Talete S.P.A.:
prima voce “quota fissa” che corrisponde a 74,64 all’anno e dobbiamo dividere per 4 trimestri e otteniamo 18,66.
seconda voce “servizio acquedotto” che si calcola sul consumo variabile dell’acqua che se abbiamo consumato in un trimestre 40 metri cubi il risultato sarà 40 per 1,009 (tariffa agevolata da 0 a 60 metri cubi per un totale di 40,36.
terza voce “servizio fognatura” che si calcola il consumo di 40 per 0,187 euro per metro cubo e otteniamo quindi 7,48.
quarta voce “servizio depurazione” che si calcola il consumo di 40 per 0,473 euro per metro cubo e otteniamo 18,92.

Troviamo poi altre due voci “addebiti/accrediti” diversi che per la trasparenza dovremmo sapere che cosa sono e la “perequazione” che sono sempre cifre variabili e non legate al consumo di acqua e comunque le quantifichiamo in 15 euro.

Tirando le somme viene un totale di 100,42 euro per 10% di Iva si ottiene un totale di 110,46 che arrotondiamo a 110,50 euro.

Ecco ottenuta la bolletta tanto agognata trimestrale. Ora mi rivolgo ai nostri amici della Talete S.P.A. chiedendogli come mai le nostre fatture trimestrali sono diverse e molto più care?

Tali valori sono emersi dai vostri contratti che sono pubblici a tutti. Ora dovremmo creare una class action di tutti gli utenti con calcoli alla mano fatti da esperti ragionieri e fare causa alla Talete S.P.A. per tutti i soldi che ha ricevuto in più».