La fase della vendemmia, sicuramente una delle migliori in assoluto degli ultimi dieci anni, prosegue nelle campagne di Montefiascone a spron battuto con la piena soddisfazione degli agricoltori e dei tecnici della locale Cantina Sociale e delle altre cantine, anche se con motivazioni diverse e logiche enologiche di ampio respiro.

Una stagione, quella appena passata, la quale, con la sua siccità, ha fatto si che uscisse fuori il prodotto uva di qualità eccezionale; certamente la produzione ne ha risentito sul lato della quantità, circa un diciotto per cento in meno, quello previsto, ma per la qualità è difficile trovarne una uguale.

La mancanza di pioggia ha fatto si che i grappoli, naturalmente, si mantenessero più sani, meno aggrediti dai parassiti ed altre malattie della vite che si sviluppano specialmente con le piogge frequenti, per cui i coltivatori hanno effettuato meno trattamenti chimici e, con la riduzione dei trattamenti, l’uva si è mantenuta sana per sua natura, conseguentemente, di migliore qualità.

Un’annata da ricordare, certo, non per la quantità ma sicuramente per la qualità, ed in questo contesto, si è registrata un’alta presenza zuccherina intorno ai venti gradi, la quale, tradotta in alcool, produce un vino intorno ai tredici gradi.

La raccolta delle uve bianche specifiche, come il Moscato, da cui proviene il famoso Moscatello; il Trebiano Toscano ed il Procanico, dai quali deriva l’ormai affermato e da tutti apprezzato spumante EST!, EST!!, EST!!!; il Merlot, dal quale si ottiene il gustosissimo e pregiato rosso, Poggio del Gallo; coltivate e prodotte specialmente nella zona della Commenda e della Valle Perlata, si è avuta nella settimana scorsa, mentre, ora, si vanno raccogliendo le uve bianche e rosse per la produzione degli altri conosciutissimi vini che fanno grande la Cantina e, con se, portano alto il nome degli operosi viticoltori montefiasconesi in tutto il mondo, tenendo presente che, dietro il vino, vi è questa classe di lavoratori e senza la loro professionalità ed il loro costante impegno nei vigneti, spesso fatto di grandi sacrifici, sia il prodotto uva che il derivato vino, non esisterebbero.

Per saperne meglio e di più, necessita attendere la fine della vendemmia, soltanto allora il quadro sarà più completo e, contestualmente, si avranno dati certi sia sulla produzione dell’uva che degli ettolitri dei vari vini che ne sono stati estratti, senza dimenticare tutte le caratteristiche dei medesimi.

Pietro Brigliozzi

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