Montefiascone parapetto sul muretto

Da diverso tempo ci stiamo occupando della messa in sicurezza dei vari parapetti disseminati in varie zone della città, ma su questo argomento, l’insensibilità dell’Amministrazione guidata dal sindaco Massimo Paolini e dell’Assessore al ramo, supera ogni limite mentre dovrebbero essere la prima preoccupazione, per tutelare l’incolumità dei cittadini e quella dei turisti che vengono nella città.

L’argomento è stato riportato alla luce in occasione delle celebrazioni del Carnevale Montefiasconese, allorché, la commissione per la sicurezza ha giustamente segnalato, appendendo appositi e specifici cartelli, proprio l’inadeguatezza dei muretti e la relativa sovrapposizione di inutili ed inconsistenti passamano di vecchio stampo che non sono adeguati alle attuali norme sulla sicurezza.

In diversi punti della città, vista la sua configurazione su un pendio, vi sono diversi muretti di contenimento e di delimitazione tra una via e l’altra. Detti muretti, furono realizzati nel secolo scorso quando le leggi sulla sicurezza erano molto più blande delle attuali. Nessuna amministrazione, compresa l’attuale del sindaco Paolini, si è curata di adeguarle alle nuove regole.

L’Assessore al ramo, nella sua conferenza stampa di qualche settimana fa, presso il salone Innocenzo Terzo, nella Rocca dei Papi, presente il capo gruppo di maggioranza che lo supportava nei suoi annunci, ha parlato dei lavori pubblici che intende realizzare, ma sul delicato capitolo di adeguamento delle infrastrutture cittadine alle attuali leggi sulla sicurezza non ha fatto menzione alcuna; evidentemente tale argomento non è una priorità così come sicurezza e prevenzione rischi per i cittadini.

Centinaia di migliaia di euro da spendere per il recupero del casale della zona Marcello, fuori e lontano dalla città, che interessa a pochi se non ad alcuno, ma nessun euro previsto per mettere in sicurezza strutture all’interno della città.

Tanto per non rimanere nel vago, vale la pena ricordare le zone di pericolo: il muretto all’incrocio di Via Oreste Borghesi con Via Dante Alighieri, per quello tra Via della Croce ed il suo innesto con via Oreste Borghesi, l’altro che dà anche cenni di cedimento, all’innesto di via Nazionale con la sottostante Via Oreste Borghesi, l’intero muro che circonda i giardini della Rocca dei Papi, quello lungo Via Indipendenza, fuori Porta Pio Nono, che si affaccia su P.le Mauri, e ci fermiamo qui poiché l’elenco completo è molto più lungo purtroppo.

Pietro Brigliozzi