MONTEFIASCONE – Una edizione della Festa delle Forze Armate, triste, al limite della desolazione come quella di quest’anno, duemiladiciassette, non si era mai vista nella cittadina di Montefiascone ricorrendo, tra l’altro, il novantesimo anniversario della fine della Prima Grande Guerra Mondiale; Festa dell’Unità Nazionale, Festa delle Forze Armate che il Presidente Mattarella non ha esitato, nel suo discorso, tra le altre cose, di definire tali realtà “un valore morale” per tutti gli italiani.

Basta dire che per una ricorrenza così importante, non vi è stato alcun invito ufficiale ne nei confronti di tutte le Associazioni Locali, ne delle varie Scuole come è accaduto negli anni scorsi. Sullo stesso manifesto, in verità molte poche copie installate sulle bacheche pubbliche, non è stata riportata ne la notizia delle cerimonia, ne l’ora in sui si sarebbe tenuta; cosa molto assurda. La quantità di fogliame presente e gli operai all’opera per la pulizia, ne sono la testimonianza incontestabile. Ogni commento è completamente superfluo, visto che già i pochi cittadini, presenti casualmente sulla piazza, hanno dato la loro sentenza.

La corona di fiori, completamente anacronistica e inadatta per la cerimonia secondo i canoni tradizionali, con tutti i fiorai che sono in Montefiascone, è stata fatta realizzare ad una ditta di Caprarola come risulta dall’etichetta su esposta dalla ditta realizzatrice. Anche questa una grossa anomalia sulla quale esprimere considerazioni e valutazioni, significa perderci di reputazione.

La logistica con la quale, poi, è stata realizzata la misera manifestazione, ha avuto il sentore di una cosa fatta tanto per farla, per dare fumo agli occhi; erano presenti, infatti, il sindaco Paolini, il capo gruppo S. Leonardi, il capitano ed il Maresciallo dei Carabinieri, due Vigili Urbani, l’assessore Manzi, e l’ass.re R. Chiatti. E pensare che la festa si celebra in tutta Italia, considerando che per questa festa si è mosso il Presidente della Repubblica, nella capitale, con la cerimonia solenne, con il doppio passaggio delle Frecce Tricolore, in considerazione del novantesimo, esiste il monumento al Milite Ignoto, esiste l’Altare delle Patria, tutte cose delle quali sia l’Amministrazione di Montefiascone che l’assessore agli eventi non ne abbiano tenuto conto. Qui, commentare, significa scendere ad un livello cosi basso sotto il profilo storico culturale, che deprime.

Infine non si può tacere l’affermazione del sindaco quando ha detto che: il tredici ottobre è stata celebrata la festa del tricolore, in modo solenne ed ora non si poteva fare un’altra festa solenne. Qui si è capovolta la storia; si è paragonata e preferita la festa del tricolore, della quale, tra l’altro non si è avuto grande risonanza a livello Nazionale, alla festa della Liberazione d’Italia dallo straniero. La festa del tricolore che ha avuto un buon sapore politico, anche in considerazione dei soldi spesi, messa prima della festa delle Forze Armate che è la memoria dei tanti giovani morti a Caporetto per ridare al popolo italiano quella libertà che tutti noi oggi godiamo. Qui siamo al limite della verità della storia, siamo al limite della decenza nazionale di fronte alla quale c’è da riflettere in che mano politica sta la città di Montefiascone. Quanto accaduto, oggi, nella città di Montefiascone, specialmente per la suddetta giustificazione data dal primo cittadino, è molto grave quando ha affermato: abbiamo effettuato la festa dl tricolore pochi giorni fa, quindi, oggi va bene così.

E’ una sottovalutazione della Libertà conquistata dalle Giovani Vittime del Popolo Italiano, una offesa alle Medesime, la maggior parte giovani, cadute nel Triveneto per liberare la nostra Patria, il nostro popolo, dalla dominazione austriaca.

Tutti ci si augura che certi valori vengano rimessi al loro posto, e che, in un qualche modo, nel futuro si ripari a questa scandalosa pagina della città di Montefiascone, non escludendo l’immediata rimozione l’assessore agli eventi dal suo incarico.

Pietro Brigliozzi

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