Il collegamento che va dal semaforo della frazione Fiordini fin sulla provinciale della Commenda, passando per la frazione Poggeri, ad eccezione di circa un chilometro e mezzo, è un offesa alla rete stradale chiamarlo strada.

Il fondo stradale, ad eccezione di circa un chilometro e mezzo riasfaltato dall’assessore Cacalloro della passata Amministrazione guidata dal sindaco Luciano Cimarello, è ridotto in uno stato di alta inefficienza, con un manto bituminoso che non garantisce più la giusta e regolare aderenza delle auto alla sede stradale, specialmente in fase di frenata.

Il tappetino di rifinitura è cosparso di grandi spazi con il manto bituminoso saltato via, e quello di sottofondo che appare è caratterizzato da una fitta ragnatela di crepe per cui, al passaggio delle auto, in alcuni punti, salta via a piccoli pezzetti e forma piccoli gradini; transitando con i vari mezzi, compresi quelli agricoli ed industriali, più di circolare su una superficie asfaltata, si ha l’impressione di circolare su un fondo selciato ed abbastanza sconnesso.

Come si tutto ciò non bastasse, in diversi punti, specialmente nel tratto prossimo all’innesto della Comunale sulla provinciale della Commenda, diverse buche di varia grandezza e profondità, arricchiscono la precarietà della superficie già descritta.

Senza dimenticare la totale mancanza degli sbocchi laterali per lo scolo delle acque piovane, per le quali, la sede stradale, è divenuto percorso obbligatorio; non parliamo poi della poca profilatura delle banchine laterali e la totale assenza dei birilli porta catarifrangenti. Il cattivo e irrazionale imbrigliamento delle acque è una delle cause di tanto degrado.

Questa strada, di contro, è molto trafficata ed attraversa ben due frazioni ed una zona agricola molto fertile, nella quale, gli agricoltori di Montefiascone, coltivano vaste zone a vigneto ed oliveto, senza dimenticare le molte abitazioni realizzate  lungo tutto il percorso, una via di comunicazione molto importante se pur comunale, per cui, secondaria.

Porre la dovuta attenzione su di essa, con il rifacimento dell’intero manto stradale, è quanto mai urgente, sia per bloccare l’avanzare veloce del suo ulteriore dissesto, sia per ridarle quella sana configurazione, al fine di riportare sulla strada la sicurezza del traffico.

Pietro Brigliozzi