Enrico Panunzi

REGIONE – Quella annunciata ieri è di sicuro la più grande stabilizzazione dei precari medici e del comparto mai fatta nel Lazio. È stato infatti firmato un accordo tra la Regione e tutte le organizzazioni sindacali che va proprio in questa direzione e darà certezza lavorativa a svariate centinaia di persone: i calendari delle prove verranno pubblicati sul Burl (Bollettino ufficiale della Regione Lazio) di oggi. I concorsi in tutta la Regione sono 145 e sono destinati alla stabilizzazione del personale operante nella sanità con contratti a tempo determinato e che rientra nel perimetro definito dal DPCM del 6 marzo 2015.

Di questi 145 concorsi, 23 (sempre con valenza regionale) si svolgeranno presso la Asl di Viterbo di cui 3 nel mese di ottobre: il 16 è in programma la prova di anatomia patologica, il 19 neurologia e il 23 radiodiagnostica. Le prove successive, per le varie discipline, sono previste nel mese novembre nelle varie Asl della regione.

Con questi concorsi si vanno a sanare delle situazioni di precarietà che si trascinavano da troppi anni e che daranno certezza lavorativa a tantissimi dipendenti, oltre ad avere naturalmente un impatto positivo sui servizi e prestazioni sanitarie per i cittadini del Lazio.

Da sottolineare che siamo di fronte all’inizio di un iter già previsto e al quale si arriva dopo aver perseguito ed ottenuto macroscopici risparmi nella sanità attraverso un processo di razionalizzazione ed efficientamento della spesa. Le graduatorie relative ai concorsi previsti infatti saranno utilizzate attraverso lo scorrimento delle stesse, affinché il percorso di stabilizzazione per il personale risultato idoneo alle selezioni, al quale è stato o sarà prorogato il tempo determinato, si concluda tassativamente entro il 31 dicembre 2018, con la trasformazione dei rapporti di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato.

Le parti, peraltro, si sono impegnate, nei primi mesi del 2018, a dare seguito al Decreto del commissario ad acta Nicola Zingaretti 238/2016 in attuazione dell’articolo 1 comma 543 legge 208/2015 attraverso l’indizione dei concorsi straordinari con posti riservati per i lavoratori precari con contratti diversi dal tempo determinato.

Si pone così fine ad un’ingiustizia sostanziale anche perché, a mio avviso, tali lavoratori non sono da considerarsi precari dato che siamo di fronte a del personale che lavora di proroga in proroga da più anni, tanto da garantire i livelli minimi di assistenza e cura. Possiamo ben dire, in ultima analisi, che ormai ci avviamo a superare il commissariamento della sanità laziale che perdura da più di dieci anni, con conseguenze dannose se non devastanti per il sistema sanitario regionale e per i cittadini. L’accordo raggiunto è il frutto di un percorso condiviso che parte da lontano e non è certo estemporaneo: al presidente e alla cabina di regia vanno i ringraziamenti per il risultato raggiunto”.

Enrico Panunzi
Presidente Sesta Commissione consiliare Regione Lazio

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