Massimiliano Chindemi

 

VITERBO – Sostegno agli indigenti, arrivano le prime risposte dell’amministrazione comunale. Martedì mattina, a Palazzo dei Priori, è stato infatti presentato il Bando per l’assegnazione di contributi economici per il contrasto al disagio abitativo.

 

Tale provvedimento è stato messo in campo con l’obiettivo di operare in favore degli abitanti del distretto sociale VT3, comprendente i Comuni di Viterbo, Bassano in Teverina, Bomarzo, Canepina, Celleno, Orte, Soriano nel Cimino e Vitorchiano.

 

Sempre più numerose, in effetti, risultano essere le famiglie che, a fronte di situazioni di conclamata indigenza, si trovano a non poter pagare l’affitto.

 

Una realtà, quella appena descritta, che costituisce un vero e proprio grido d’aiuto, a cui l’amministrazione comunale ha cercato di dare una prima risposta (grazie al supporto della Regione), attraverso la concessione di contributi economici pari a 537mila euro.

 

Due i tronconi inerenti al finanziamento: il primo è diviso in 214mila euro destinati al comune di Viterbo e in 101mila euro agli altri comuni del distretto. Il 2°, invece, è costituito da circa 149mila euro per Viterbo e 70mila per i restanti comuni. Tale ripartizione è stata effettuata basandosi sul parametro della popolosità delle varie realtà territoriali.

 

Nel complesso, dunque, circa 364mila euro saranno destinati al capoluogo, mentre 171 saranno suddivisi fra gli altri 7 comuni.

 

Oltre alla cifra sopra elencata, Viterbo potrà però beneficiare anche di altri 150mila euro, che verranno messi sul piatto direttamente dall’amministrazione comunale.

 

“La finalità – spiega l’assessore alle Politiche sociali, Fabrizio Fersini – è quella di fornire un aiuto concreto ai ceti sociali in maggiore difficoltà esclusi dai precedenti bandi”.

 

Tre, infatti, i nuclei familiari ad essere esclusivamente interessati dal bando: quelli in cui tutti i componenti hanno più di 65 anni o i singoli ultrasessantacinquenni;

 

i nuclei familiari o singoli che, in condizioni di disagio, non avendo risorse sufficienti a garantire il pagamento degli affitti, sono soggetti a procedure esecutive di rilascio;

 

i nuclei familiari i singoli che, in condizione di disagio, non avendo risorse sufficienti a garantire l’incremento o il pagamento degli affitti, incorrono in situazioni di morosità incolpevole e sono a rischio di procedure esecutive di rilascio.

 

Alle domande di partecipazione (disponibili sul sito dell’amministrazione comunale assieme ai requisiti base) dovranno essere allegati: l’attestazione Isee e relativa Dsu, copia del contratto di locazione, copia della sentenza/ordinanza esecutiva di rilascio immobile (se ricorre il caso), permesso di soggiorno (se ricorre il caso), codice fiscale e Iban.

 

Una volta ricevute tutte le domande (scadenza del bando fissata al 27 marzo 2015) i vari comuni stileranno una graduatoria tramite cui si provvederà alla concessione dei contributi, che verranno erogati mensilmente al titolare del contratto di locazione nelle seguenti modalità:

 

250 euro per un Isee da 0 a 6000 euro
200 euro per un Isee da 6001 a 9000 euro
150 euro per un Isee da 9001 a 12000 euro

 

“Si tratta di un primo importante passo – conclude Fersini – in favore degli indigenti. La speranza, ovviamente, è quella di riuscire a trovare fondi ancora più cospicui a partire già dal prossimo bilancio”.

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