​«Siamo stati contattati da numerosi cittadini in questi giorni in quanto sono notevoli i disagi del Comune d’Acquapendente causati dal flusso interrotto di acqua potabilnel Comune di Acquapendente e nella frazione di Torre Alfina, disagi che tra l’altro sono resi più intollerabili a causa del caldo torrido del periodo estivo. 

Si sarebbe verificato – ipotizza Lega Salvini Premier, Coordinamento Comunale di Acquapendente – un doppio guasto in località Piantata alla pompa del pozzo e ad una conduttura, creando di conseguenza  problemi di approvvigionamento idrico nella zona sud del paese. 

Torre Alfina invece ci sarebbero delle perdite. Ricordiamo, però che il sindaco Ghinassi, nel mese di Dicembre 2018 si era espresso a favore del provvedimento con il quale veniva aumentata del 7,6% la tariffa dell’acqua, aumento con il quale la Talete poteva accedere al mutuo necessario per fare interventi alla rete idrica.

Lo stesso aumento veniva definito dal Sindaco “un’ investimento utile a migliorare la qualità dell’acqua”. Noi ci eravamo opposti a mezzo stampa a questo provvedimento, facendo presente che i Comuni serviti dalla Talete non hanno mai visto le migliorie previste dal piano sottoscritto e che gli aumenti vanno a ricadere su un acqua che molte volte non è potabile. È sufficiente pensare che l’Italia rischia il deferimento alla Corte di Giustizia Europea per la qualità delle acque del Viterbese.

Oggi possiamo aggiungere anche che, oltre ad essere non potabile, è un acqua che non c’è proprio, nonostante gli investimenti utili.

Bastava semplicemente che si fosse preso coscienza della gestione della Talete già denunciata da tempo dai sindaci che si sono opposti all’entrata nella società. 

Oggi purtroppo i cittadini stanno provando a loro spese e con disagio i risultati di questa scelta, ed il fatto che in questo contesto gli aumenti delle tariffe vengano definiti un investimento utile assume, a parere nostro, i toni di una “supercazzola”». 

 

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