L’Usb continua, a Viterbo come in tutto il territorio nazionale, la raccolta firme in sostegno della Legge di Iniziativa Popolare per cancellare dalla Costituzione l’art 81, che introduce il Pareggio di Bilancio imposto dall’Unione Europea.

«Oggi, le istituzioni, e il governo in particolare, rilanciano il tema delle nazionalizzazioni. Il ritorno ad un peso forte dello Stato nei settori strategici è una lotta da sempre portata avanti dall’Usb, insieme a lavoratori e cittadini, ma senza l’abrogazione del pareggio di bilancio, essa rimane solo su carta. Il vincolo del pareggio fu introdotto nel 2012, dal governo Monti, su pressione dell’Unione Europea, modificando l’articolo 81 della Costituzione. In questo modo, ad ogni uscita, nei bilanci pubblici, deve corrispondere una pari entrata. Il vincolo è attuabile solo aumentando le tasse o eliminando voci di spesa, verranno così abbattuti, in misura sempre maggiore, il Welfare e i servizi pubblici.
Gli effetti, dopo cinque anni, sono ben visibili: i servizi essenziali sono stati privatizzati e impoveriti.
Verranno diminuiti maggiormente gli investimenti pubblici per le scuole, i trasporti, la salvaguardia del territorio, l’edilizia agevolata e la sanità. Proprio la sanità manifesta in modo chiaro come un diritto basilare, il diritto alle cure, sia stato trasformato in mero profitto e svenduto ai privati. Nella sola città di Viterbo, sono state esternalizzate l’assistenza psichiatrica e quella domiciliare. I lavoratori, soggetti a cooperative private, si sono visti ridurre le ore, gli stipendi e i diritti. I pazienti, allo stesso modo, non hanno più la garanzia della continuità delle terapie e dell’assistenza.

I diritti universali non devono essere subordinati ai vincoli di bilancio, né divenire il profitto di pochi.
Uno stato democratico, per essere tale, deve garantire a tutti i diritti basilari, scritti nella Costituzione.
Altrettanto importante la raccolta firme per la legge di iniziativa popolare che introduce il referendum approvativo dei Trattati Internazionali nel nostro ordinamento. Referendum oggi esplicitamente vietati perché le materie di rilievo internazionale non ricadono tra quelle oggetto di consultazione popolare.
Mentre le forze politiche propagandano un anti-europeismo solo di facciata, l’ Unione Sindacale di Base non fa passi indietro riguardo la necessità della rottura della gabbia dell’Unione Europea e dei diktat che questa ha imposto ai vari stati membri, come nel caso del pareggio di bilancio.

L’Usb Viterbo esorta tutti a firmare per i referendum sull’abrogazione del pareggio di bilancio.
Sarà possibile firmare nella sede di Viterbo, via Garbini 51, la mattina dal lunedi al venerdi, dalle 10 alle 13 e il pomeriggio mercoledi e giovedi, dalle 16 alle 18».

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