“La storia del “Rocchi” e del “Rossi” sembra non terminare mai”, scrive per il Gruppo Territoriale M5s Viterbo Claudio Bombelli – Rappresentante del GT M5S di Viterbo.

“Tizio se la prende contro Caio. Caio fa una diretta social e punta il dito contro Sempronio. Sempronio fa una conferenza stampa e parla male di Tizio e così via.

Alcuni strumentalizzano la problematica – prosegue Bombelli – per farci la solita campagna elettorale, altri propongono idee nascondendo sotto il tappeto la mala-gestione delle strutture pubbliche sportive dopo che ha già governato la Città, però proposte fattibili nella legalità e per il bene delle strutture e dei bambini e dei ragazzi che praticano calcio nella città guardando al futuro, quasi nessuna. Anche tra gli eletti in Comune sarà uscita, a dir tanto, mezza idea. Più che altro segnalazioni e lamentele. Chichi segue la stampa territoriale si sarà reso conto che esconoanche tre articoli al giorno in merito. Ma anche basta! 

Alla fine, chi ci rimette? Ovvio che ci rimettiamo tutti, sportivi e no, in primis le strutture che stanno andando in malora. Il loro decadimento è davanti agli occhi di tutti e questo è un vero peccato. 

Fatta questa necessaria premessa, ci teniamo a ribadire la nostra idea e proposta, già inviata via PEC al comune di Viterbo. 

Ovviamente dopo che il Comune si sarà messo in regola con la totale acquisizione dello stadio Rocchi. Acquisizione di cui si parla da anni, ma che purtroppo nessuno di quelli che hannogovernato e che governano la città ha mai pensato di risolvere.

Partecipare alla manifestazione d’interesse con la FIGC SGS proponendo le due strutture Rocchi e Rossi per far nascere un Centro Federale Territoriale (CFT) per dare seguito al Programma di Sviluppo Territoriale “Evolution Programme” a Viterbo gioverebbe a tutti. Alle strutture in primis quindi anche a tutti i cittadini , alle famiglie che hanno bambini e ragazzi che frequentano associazioni sportive di calcio visto che il CFT è frequentabile da tutte le Società di Viterbo e Provincia. E inoltre, cosa forse incompresa da molti, le due strutture, anche sedi di CFT, sarebbero comunque utilizzabili per le partite di calcio. Il progetto CFT può tranquillamente coesistere con la gestione delle due strutture da parte di ASD/SSD. Il Comune con coraggio potrebbe partecipare direttamente alla manifestazione d’interesse con la FIGC SGS, cosa peraltro fatta in altre Regioni italiane. Altra strada da seguire potrebbe essere quella di dare in gestione le due strutture ad ASD/SSD che si impegnino a portare avanti i propri progetti e al tempo stesso partecipare loro stesse alla manifestazione d’interesse per far nascere un CFT a Viterbo. 

Bisogna considerare che il progetto CFT rimane un’opportunità per il territorio eccezionale, basta leggere il Report 2023 e il rapporto di attività della FIGC 2022 nel capitolo dedicato all’attività giovanile. Citiamo solo alcuni numeri a livello Nazionale, tra il 2015-2016 e il 2021-2022 il numero di CFT attivi è aumentato da 5 a 49 e si sono trasferiti in società di livello professionistico un totale di 1.299 calciatori e calciatrici passati per i CFT, con dati in aumento da appena un giocatore nel 2015-2016 ai 251 del 2021-2022. Numeri di grande rilevanza, tenendo anche in considerazione tutte le limitazioni dovute alla pandemia che hanno contingentato l’attività dei CFT, dei club professionistici e delle Squadre Nazionali, limitando ulteriori sviluppi e dinamiche messe in evidenza nelle passate stagioni sportive. 

Continuando a citare i numeri, che sono poi quelli che ci rivelano l’importanza dei CFT citiamo anche i diversi importanti risultati ottenuti dal programma dell’EvolutionProgramme, possiamo citare a titolo esemplificativo il tema della trafila dei giovani calciatori passati per i CFT e convocati successivamente per le Rappresentative Nazionali italiane. 

Nel dicembre 2017 al Torneo di Natale della Nazionale Under 15 solo uno degli 80 convocati proveniva dai CFT: l’apripista è stato infatti Daniele Montevago, attaccante classe 2003 in forza al Palermo.

Un anno dopo al Torneo di Natale 2018 i ragazzi convocati cresciuti nei CFT sono diventati 6, che anche grazie agli allenamenti nei Centri Federali Territoriali hanno conquistato l’attenzione di società come Milan e Juventus e la chiamata del tecnico della Nazionale Under 15, mentre nel 2019 ne sono stati convocati 17 (equivalente al 19,3%). 

Dopo la pausa forzata delle attività nel 2020, nel 2021 un totale di 7 calciatori sui 43 convocati nella Nazionale Under 16 hanno un passato nei Centri Federali Territoriali (il 16,3%), mentre nel 2022 30 calciatori sui 178 (il 16,9%) convocati nella fase di selezione della Nazionale Under 15 hanno un passato nei CFT.

I numeri assumono contorni ancora più significativi nello specifico campo femminile: il 73% delle convocate nella Nazionale Under 19 femminile proviene dai CFT (30 su 41), dato che sale al 97% (36) tra le 37 calciatrici convocate nella Nazionale Under 17, in aggiunta alle 21 su 27 tra quelle convocate nell’Under 16.

Da ciò appare chiaro che i bambini e i ragazzi di Viterbo e provincia devono avere le stesse opportunità di crescita di tutti e un centro CFT farebbe diminuire il gap che c’è tra noi e le città che hanno già i centri federali, come ad esempio Roma. 

Chi fa calcio a Viterbo e Provincia sa benissimo di cosa parliamo, ecco perché proponiamo la nascita di un Centro Federale Territoriale della FIGC SGS a Viterbo, per dare il valore aggiunto della massima professionalità per i bambini e per i ragazzi che già fanno attività nelle loro società territoriali”.