Nelle scorse settimane le unità operative della Asl di Viterbo di Servizio immuno trasfusionale (Simt), Anatomia patologicaIngegneria clinica e Laboratorio di Genetica medica hanno ottenuto la certificazione per la norma UNI EN ISO 9001:2015 a garanzia del controllo dei processi di produzione e di erogazione dei servizi. La Genetica medica ha ottenuto, inoltre, la certificazione rispetto agli standard Sigucert della Sigu (la Società italiana di genetica medica).

Tali importanti traguardi sono stati raggiunti nell’ambito della certificazione del Sistema di gestione per la qualità, iniziato dalla asl viterbese nel dicembre 2022. Tra i molteplici strumenti a disposizione, per garantire la stessa gestione per la qualità, la Asl ha scelto la certificazione di parte terza, a norma UNI EN ISO 9001:2015. Il certificato è stato, dunque, rilasciato da Bureau Veritas, ente certificatore accreditato Accredia il quale, a sua volta, è membro di organismi internazionali tramite accordi di mutuo riconoscimento per l’accreditamento delle certificazioni di sistemi di gestione per la qualità sul mercato europeo e internazionale.

Nella scelta dell’ente certificatore, la Asl Viterbo ha posto particolare attenzione alla professionalità dei valutatori, richiedendo loro, attraverso prescrizioni rigorose, competenze specifiche relative all’area da valutare. Inoltre l’ente ha dovuto garantire, per tutte le verifiche, un responsabile unico del gruppo di audit, con documentata esperienza pluriennale, sia come responsabile di gruppi di audit, sia per il lavoro espletato in aziende sanitarie pubbliche.

Migliorare la qualità e aumentare la sicurezza del paziente attraverso l’implementazione di un sistema di gestione della qualità – spiega il commissario straordinario della Asl di Viterbo, Egisto Bianconi – è il modo migliore per fornire un’assistenza incentrata sul paziente. Da questo punto di vista, la ISO 9001 fornisce un modello per un sistema di gestione della qualità che si concentra sull’efficacia dei processi clinici, aziendali e di supporto al fine di garantire un’assistenza di alta qualità”.

Lo standard, infatti, promuove l’adozione di un approccio per processi che enfatizza i requisiti, il valore aggiunto, le prestazioni e l’efficacia del processo e il miglioramento continuo attraverso misurazioni oggettive. Per il prossimo anno 2024la Asl si propone di riconfermare la certificazione per le 4 unità operative, già in possesso dell’attestazione, e di ottenere nuove certificazioni per le strutture laboratoristiche aziendali di  Belcolle, Civita Castellana e Tarquinia.

Il nostro obiettivo – conclude Bianconi – è quello di arrivare a una certificazione unica dell’Azienda, a conferma della coerenza e del lavoro svolto per un miglioramento continuo dei servizi. Parallelamente, sempre sul fronte dell’ottimizzazione degli standard qualitativi e di sicurezza, la Direzione strategica sta operando in queste settimane a un piano significativo di reingegnerizzazione e di riqualificazione delle strutture sanitarie, ospedaliere e territoriali, che contribuirà al raggiungimento del traguardo che ci siamo prefissati e che presenteremo pubblicamente nelle prossime settimane”.