Un plauso meritato a Marco Lazzari, Presidente Fondazione Carivit, che ha presentato all’Auditorium del Centro Culturale di Valle Faul l’intervento di restauro del Polittico di Francesco D’Antonio detto il Balletta della Chiesa di San Giovanni in Zoccoli di Viterbo.

 

La Fondazione ha a cuore le opere d’arte della città, conservandole e mettendole a disposizione del pubblico si fanno due importanti azioni: il recupero di gioielli artistici che altrimenti rimarrebbero nell’oblio più profondo e la pubblicizzazione tramite questi della città.

Alla conferenza erano presenti Federica di Napoli Rampolla, Soprintendenza archeologia, Belle arti e paesaggio per l’area metropolitana di Roma e la provincia di Viterbo e l’Etruria Meridionale, che esercita l’alta sorveglianza sul restauro; il professor Giorgio Capriotti – Università degli Studi della Tuscia, diplomato e specializzato presso l’ICR di Roma nella conservazione di beni culturali in Italia e all’estero.

Presente anche l’ingegner Tosini in rappresentanza del Vescovo Fumagalli che a causa di un serio impegno dell’ultimo momento ha dovuto, suo malgrado, disertare la conferenza.

 

Il cantiere di laboratorio, che si protrarrà fino alla primavera del prossimo anno, è aperto alla didattica del corso di laurea magistrale in Conservazione dei beni culturali dell’Università degli studi della Tuscia e alle visite di istituti scolastici ed associazioni culturali della realtà territoriale nel secondo e terzo venerdì del mese da ottobre a febbraio dalle 10,00 alle 16,00 a gruppi per un massimo di 45 minuti.

 

Il polittico è composto dall’assemblaggio di sette assi verticali e di una predella orizzontale. Gli elementi, disposti simmetricamente per ordine di larghezza dall’esterno verso il centro, sono suddivisi al loro interno in scomparti distinti. per un totale di 25 unità figurative. L’essenza impiegata è legno di pioppo. L’opera  mantiene gli originali assetti di incorniciatura, con cuspidi, trafori lobati, pinnacoli, colonnine divisorie, ancora in opera secondo la carpenteria di insieme.

 

Particolarmente raffinata è la tecnica con cui sono eseguite le vesti in broccato (comparto centrale con Madonna in trono) che utilizza stratificazioni complesse di doratura a lamina metallica, meccatura. finitura pittorica, riporto di ornato a sgraffito punzonatura finale.

 

L’ importante intervento di restauro in corso, avviene a due anni dal completamento del restauro sull’altro grande polittico viterbese del Balletta, nel Santuario di Santa Rosa, offre l’occasione per mettere a confronto studi e campagne diagnostiche mirate (a cura dell’ENEA), e di arricchire le conoscenze tecniche e storiche su un capitolo cruciale della pittura locale della metà del XV secolo.