Angelo Ghinassi, sindaco di Acquapendente

Il Sindaco di Acquapendente, Dottor Angelo Ghinassi, ha fatto pervenire ai cittadini aquesiani un messaggio di auguri in vista delle imminenti festività di fine ed inizio anno: “Con il Natale”, sottolinea, “è iniziato un momento di pace e di festa. Vi auguro prima di tutto salute. Questa è legata alla buona sorte ma anche alle buone abitudini ed ai comportamenti di ognuno di noi. Poi ci sono i servizi sanitari di prevenzione e cura e la nostra comunità su questo ha delle posizioni da difendere e migliorare.

Al di là di ogni contrapposizione politica, so che si può contare su di Voi, I cittadini del nostro territorio già in passato hanno difeso tutti insieme il Nostro Ospedale, mettendoci cuori e cervello. Un’uguale attenzione c’è sempre stata per le vicende della Casa di Riposo, che con la trasformazione in Residenza Sanitaria Assistita vive un passaggio delicato ma necessario.

Voglio rassicurarvi che su questi temi l’impegni dell’Amministrazione Comunale è massimo e che nutriamo, perché ce ne è bisogno, anche un certo ottimismo. Voglio augurarvi un nuovo anno migliore, serenità e fiducia nel futuro, soprattutto alle persone che ne hanno più bisogno, che scontano gli effetti negativi di un periodo economicamente difficile, in cui molte attività sono in crisi.

Una situazione di difficoltà comune a tutta la Nazione, ma che per i territori marginali come il Nostro è ancora più accentuata. La tendenza allo spopolamento ed all’invecchiamento sulle nostre terre procede oramai da anni ma ho sempre pensato che gli aquesiani, e con questo termine comprendo tutti gli abitanti del Comune, possiedano tutte le energie per invertire la rotta.

Siamo ancora una comunità viva, piena di iniziative e con tante persone che quotidianamente lavorano per se stessi e gli altri. Auguri particolari voglio farli ai nostri giovani, al loro potenziale ancora leggermente inespresso. Il futuro appartiene a loro. Ho spesso la sensazione che i nostri ragazzi siano migliori di Noi, più preparati, più aperti al mondo, più coraggiosi. Il Nostro ruolo di educatori nell’incoraggiare la loro intraprendenza non è perciò secondario per il benessere della comunità.

Credo, in conclusione, che in un periodo di grandi cambiamenti, non dobbiamo smarrire né la Nostra identità, né l’amore per la Nostra terra e per la Nostra storia. È questo che auguro a tutte le persone e le famiglie del Nostro Comune, esprimendo una vicinanza, non solo istituzionale ma anche personale a tutti Voi”.