VITERBO – Ormai, quasi per tutti, le vacanze giungono o sono di già giunte al termine. Se avete affidato il vostro più caro amico peloso alle cure di un ricovero o una pensione per cani, sarebbe opportuno, anzi doveroso, che al vostro rientro adottaste delle particolari cure ed attenzioni nei confronti di colui che le vacanze, al vostro contrario, non le ha fatte, ma ha dovuto forzosamente adattarsi e vivere in un ambiente sconosciuto e, dal suo punto di vista, pieno di potenziali pericoli. Ecco allora alcuni suggerimenti per un rientro in casa rilassante, o meglio, meno stressante possibile.

Nel 90% dei casi, lo ritroverete afono o se non del tutto incapace di abbaiare; questo perchè certamente avrà continuamente “risposto” a tutte le sollecitazioni degli altri cani, impauriti se ospiti come lui temporanei, o minacciose se provenienti da cani stanziali.

Il cane, è accertato, non ha il senso del tempo, per lui un ora un giorno o un mese non esercitano lo stesso peso che hanno su di noi. Quello che per lui è importante è il distacco da voi, dal suo ambiente, la sua proprietà e la sua famiglia. Per questo motivo, consiglio vivamente di recarsi presso la struttura che lo ha ospitato, in pompa magna con tutta la famiglia, meglio se accompagnati dal suo giocattolo preferito o qualcosa di simile. Il fatto di rivedere tutti i membri della sua famiglia uniti ed in una unica soluzione, gli darà quella importante sensazione di aver ritrovato tutta la sua fonte di gioia nessuno escluso.

Risulta assai importante ricondurlo alla sua normale routine a piccoli passi, diciamo una sorta di “decompressione” nel linguaggio dei sommozzatori. Per questo motivo, vi consiglio ancora di non condurlo direttamente a casa o nel suo giardino, ma magari, portarlo al parco che frequenta di solito, farlo giocare un po con tutta la famiglia allo scopo di fargli capire che la sua vita sta via via riprendendo forma. Solo a questo punto potrete tranquillamente reinserirlo nel suo territorio, dove certamente inizierà ad annusare tutto e a segnare il territorio come se fosse la sua prima volta. Tenete sempre ben presente che il suo stress ha superato limiti pericolosi, lui ha vissuto quei giorni nella convinzione dell’abbandono non potendo sapere se e quando sareste tornati. Questo scatenerà una leggera frenesia nei suoi movimenti all’interno della casa per i primi tempi, dovuti al fattore “paura di un nuovo abbandono”, quindi agevolate con coccole interminabili la sua ansia.

Fate attenzioni agli ospiti, in quanto nel primo periodo di rientro in casa o in giardino, il vostro cane potrebbe amplificare i suoi atteggiamenti violenti e protettivi nei vostri confronti e anche verso le sue proprietà.

Leonardo De Angeli

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