Sagra della Nocciola, Caprarola - Fotoclick Caprarola

Spettacolari coreografie e carri sorprendenti che si ripeteranno stasera in edizione notturna

Va in scena questa sera a Caprarola alle ore 21 il secondo corso di gala della Sagra della Nocciola, la sagra più antica della Tuscia, che quest’anno giunge alla sua 63 edizione. Una festa del tutto rinnovata grazie al cambio di organico che ogni anno avviene passando alla classe dei nuovi quarantenni. Quest’anno è il turno della classe 1979. Una festa piena di spettacoli e manifestazioni che si concluderà il giorno 1 settembre. Ciò che tuttavia contraddistingue questa festa è la tradizionale sfilata di carri folkloristici ed agresti che ogni anno regalano sorprendenti coreografie e incantevoli scenografie. Si esibiscono sui carri, per tradizione, le ragazze più belle del paese. Sfilano lungo la via principale e si concludono con il tradizionale carro agreste che regalerà a tutti gli intervenuti ben cinque quintali di dolci alla nocciola.

L’immancabile attesa è tutta rivolta al carro della PRO LOCO di Caprarola, la cui realizzazione è capitanata dal noto designer Luca Cristofori, eccellenza creativa della Regione Lazio, che proprio lo scorso anno ha intrapreso la collaborazione con i comitati organizzatori dell’evento. I suoi body sono famosi ovunque e sono indossati da numerose campionesse del mondo di molteplici discipline sportive, in tantissime nazioni.

Al centro del suo spettacolo quest’anno c’è un tema molto complesso: l’alienazione dell’uomo contemporaneo. Un tema quanto mai attuale, raccontato attraverso la grande metafora degli scacchi.

“Quando negli anni 50 si raccoglievano le nocciole sulle piante, afferma Cristofori, ciò che contraddistingueva questo momento era la grande aggregazione, il piacere dello stare insieme, cantare, spettegolare e avere momenti conviviali tutti quanti uniti da un grande senso di comunità. Era un momento tanto atteso, che le ragazze del paese aspettavano tutto l’anno. Di qui l’avvento della tecnologia che ha portato a mano a mano una completa alienazione umana. L’uomo oggi è solamente una pedina in mano a lei, la regina degli scacchi, la nocciola. Si muove in maniera meccanica in funzione di questo frutto prelibato, non ha più un’anima. Ecco che le ballerine diventano delle pedine comandate da una grande mano, identificabile col dio denaro”

Un tema che rispecchia a pieno titolo ciò che sta avvenendo nella società attuale. Ci si muove in base a ciò che viene determinato da qualcun’altro, non rendendosi conto, che il bello del vivere sono proprio i rapporti umani e lo stare insieme. Quanti giovani troviamo alienati da computer, telefonini e tablet. Nel nostro territorio sta avvenendo la stessa cosa e la raccolta delle nocciole rispecchia a pieno titolo la società attuale. Ecco dunque che irrompono sul carro due personaggi degli anni sessanta, Checca e Mariano, magistralmente interpretati da due eccellenze del teatro popolare caprolatto, Luigi Moneta e Angelo Borgna, che in una normale mattina di raccolta si trovano catapultati nella raccolta del futuro 2050, quando a raccogliere le nocciole non saranno più degli umani, ma dei robot. Inutile descrivere la chiave comica di questo sketch teatrale che ha lasciato tutti senza fiato dalle risate. Continui riferimenti si alternano tra passato e futuro: dalle basi musicali, rigorosamente italiane e cantate da un trio che rappresenta le sorelle Lescano, nella figura di Andreina Pasquali, Maya Torri e Rossella Massantini, ai colori, bianco e nero che sono i colori del passato del futuro. Un’imponente scenografia in movimento fa da contorno a questo grande show, dove le coreografie sono interamente firmate da Daria Giomma. Inutile descrivere infine l’importanza e la bellezza dei costumi che il designer Luca Cristofori ha realizzato per questo spettacolo. L’invito è a non mancare questa sera alle ore 21 alla sfilata in edizione notturna dei carri della 63 edizione della Sagra della Nocciola di Caprarola.

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