«Giovedì prossimo – ricordano dalla Parrocchia Basilica Santa Maria della Quercia – ricorrerà la festa di Ognissanti e la nostra parrocchia ha deciso per l’occasione di riproporre un’antica tradizione : l’estrazione del Santo Protettore.

Durante ogni celebrazione sarà possibile, davanti l’altare, scegliere la figura di un Santo…ma in realtà sarà lui a scegliere noi!

Se qualcuno non conosce il santo che ha sorteggiato, sarà un’occasione per scoprirlo e per lasciarsi istruire ed edificare dal suo esempio; se invece lo conosce già, sarà l’occasione per conoscerne nuovi aspetti e per prenderlo come compagno di viaggio.

Quel Santo diventerà il nostro protettore e ci guiderà tutti i giorni dell’anno e potremo ispirarci a lui nei momenti di difficoltà, dolore, inquietudine, e provare ad imitare il suo esempio.

Tradizione antica dicevamo, quando questo rito si svolgeva nei conventi domenicani e francescani…e sarà un po’ come tornare alle tradizioni delle origini, considerando che i Padri Predicatori ( i Domenicani) hanno protetto e custodito il nostro Santuario dal 1469 al 1932, oltre quattro secoli e mezzo.

La Chiesa può e deve svolgere un ruolo importante nel recupero delle radici storiche e culturali identitarie del nostro essere cristiani, coinvolgendo in questo le persone, a partire dai più giovani… il seme della speranza, della fiducia, del futuro.

I Santi non sono immagini di un altro mondo, sono un esempio per tutti, con la loro esperienza di vita…ed il pensiero in questi giorni non può non andare a Papa Paolo VI, santificato da Papa Francesco il 14 ottobre scorso, una figura di straordinaria ed eccezionale umanità. Commosse il mondo la sua lettera, scritta straordinariamente da un Papa in prima e non in terza persona, diretta alle Brigate Rosse per cercare di salvare il suo amico fraterno Aldo Moro.

In quella voce, che emoziona ancora dopo quarant’anni, come succede sempre con le cose autentiche e vere, vibrano sentimenti profondamenti umani, la rabbia, il dolore, la compassione, la tenerezza, e infine l’amore, quello straordinario Amore con la A maiuscola, che anche quando tutto non comprende, tutto perdona…

Vi aspettiamo giovedì 1 Novembre per condividere e sperimentare insieme questa ennesima e bella occasione di incontro!».

 

 

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